Buche e piano di ripristino, la Lega attacca Bonaccini: "Solita propaganda"

"Serve più chiarezza", premettono il parlamentare e segretario della Lega Jacopo Morrone e il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli

All'indomani dell'annuncio del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, del piano di ripristino delle strade danneggiate dalle ondate di maltempo invernali, la Lega non lesina critiche al governatore. "Serve più chiarezza - premettono il parlamentare e segretario della Lega Jacopo Morrone e il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli -. Ci sono risorse che vengono pubblicizzate più e più volte, pur rimanendo sempre le stesse. E che non sortiscono, ovviamente, i risultati promessi. La gente, che dei tour turistici del presidente della Regione non sa che farsene, pretende, con la pressione fiscale a cui è sottoposta, di vedere dei risultati e in tempi utili".

"Bonaccini - proseguono Morrone e Pompignoli - anche in questo caso, ha usato i soliti metodi propagandistici del Pd: tante promesse, pochi atti concreti, soprattutto poca lungimiranza e azioni vere per contrastare il dissesto idrogeologico e anticipare con politiche mirate le ricadute sul territorio di ondate di maltempo, che, in molti casi, alla nostra latitudine, non possono essere considerate straordinarie. Di straordinario, al contrario, c’è l’abbandono del territorio, soprattutto montano, tutelato da questa Regione solo a parole".

"E dunque torniamo alle cifre, pubblicizzate mediaticamente da Bonaccini, i cui importi non tornano mai e che non risulterebbero, per altro, ancora stanziate, ma ce ne accerteremo con specifici accessi agli atti - chiosano gli esponenti del Carroccio -. L’ultima boutade è quella dei 5 milioni per interventi su 2.360 chilometri di strade nelle tre province romagnole. Ci dica, il presidente della Regione, a stretto giro di posta, quando di preciso arriveranno queste risorse, per quali interventi, in quali province e comuni. Questa è concretezza. E ci dica anche, Bonaccini, perché sta rimanendo senza risposta la richiesta di stato di emergenza nazionale".

"Ma ci spieghi altrettanto chiaramente perché si è dovuto aspettare la recente ondata di maltempo, che fa seguito ai tanti altri eventi atmosferici avversi degli anni scorsi, per mettere a punto un fantomatico Piano straordinario contro il dissesto - aggiungono -. Disseto di cui si parla da anni, per il quale, all’apparenza sarebbero state stanziate risorse per progetti che, evidentemente, avrebbero dato ben scarsi risultati. In attesa di chiarimenti sulle cifre reali, sulle date, sui relativi concreti interventi illustrati di fronte alla platea plaudente dei sindaci romagnoli del Pd, chiediamo al presidente della Regione più sobrietà e chiarezza nella comunicazione".

"I toni enfatici e trionfalistici quasi mai riescono a incidere sulla percezione della gente che deve affrontare le difficoltà, per esempio, di una frana o di una strada in rovina - concludono -. Tanto meno possono incidere le reiterate promesse di milioni di euro per progetti che si spalmano su più anni. Risorse che vengono pubblicizzate più e più volte, pur rimanendo sempre le stesse. E che non sortiscono, ovviamente, i risultati promessi. Questo vede la gente, che dei tour turistici del presidente della Regione non sa che farsene, ma pretende, con la pressione fiscale a cui è sottoposta, di vedere fatti concreti e in tempi utili".

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