Confcommercio incontra la candidata al Parlamento europeo Vallì Cipriani

La candidata ha ascoltato le istanze a lei portate dai rappresentanti di imprese e professioni, sottolineando la volontà di affrontare temi spinosi e atavici come l’equità fiscale nei Paesi membri e una web tax più corposa per i colossi dell’e-commerce

Confcommercio della provincia di Rimini continua gli incontri con i candidati alle elezioni del 26 maggio. Questa volta nella sede provinciale di via Italia è arrivata Vallì Cipriani, già sindaco di Montefiore Conca, candidata alle Europee con la Lega. Il presidente Gianni Indino e i rappresentanti di Federmoda, Giammaria Zanzini e degli agenti di commercio Fnaarc, Andrea Carichini, hanno illustrato alla candidata le priorità dell’associazione sulle tematiche di respiro europeo, con particolare attenzione alla tutela del commercio. La candidata ha ascoltato le istanze a lei portate dai rappresentanti di imprese e professioni, sottolineando la volontà di affrontare temi spinosi e atavici come l’equità fiscale nei Paesi membri e una web tax più corposa per i colossi dell’e-commerce, ma soprattutto di farsi portavoce delle istanze del territorio valorizzandone le peculiarità. 

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“Mi è piaciuto il concetto di ‘fare squadra’ che caratterizza anche la nostra associazione – dice il presidente Gianni Indino -. In Europa troppo a lungo l’Italia è stata rappresentata da politici che non sono stati in grado di imporsi su scelte che si sono rivelate oltremodo penalizzanti per il nostro Paese: ora è il momento di unirsi e di usare le competenze necessarie ad ottenere risultati. Servono norme eque e univoche, che permettano alle nostre imprese di poter concorrere sui mercati internazionali con le stesse regole degli altri. L’Europa deve tutelare le nostre piccole e micro imprese, vera linfa vitale del Paese, partendo dalla base dei problemi. Lotta al falso, alla contraffazione e al low cost sulla pelle dei lavoratori sfruttati. Una battaglia alla concorrenza sleale che non serve solo alla nostra economia, ma anche alla salute dei cittadini che, spesso inconsapevolmente, mettono sulle loro tavole o addosso ai propri figli ingredienti e materiali potenzialmente tossici. Importante anche una scossa sull’accesso al credito e ai fondi europei per le Pmi, così come sulla valorizzazione del nostro patrimonio storico, culturale e naturalistico, anche in ottica turistica. Non importa chi andrà a rappresentare l’Italia in Europa: se qui abbiamo casacche diverse e ognuno voterà chi meglio crede, una volta a Bruxelles i nostri rappresentanti devono trovare un percorso comune. Per giocare in Champions e competere con gli altri serve fare gioco di squadra”.
 

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