Da Rimini il richiamo dei ministri Pd: "No tensioni su asse con M5S"

A Rimini per la festa Dems tra i temi a tenere banco c'e' quello dell'unita' del Pattito democratico e della tenuta della maggioranza

"Dobbiamo tutti impegnarci. L'Italia ha problemi enormi e grandissimi di fronte. Abbiamo bisogno di unita' e coesione per mettere al centro i problemi. Ce ne sono gia' tanti, eviterei di crearne altri". A Rimini per la festa Dems tra i temi a tenere banco c'e' quello dell'unita' del Pattito democratico e della tenuta della maggioranza. Il ministro per la Salute, Roberto Speranza, lancia un appello all'unita', sottolineando che il patto Pd-M5s "cambia il sistema politico in Italia, mentre Matteo Renzi mette in campo una proposta nuova", tuttavia "le sigle in campo non sono sufficienti".

Il collega alla Cultura Dario Franceschini sottolinea che "le correnti possono essere un fattore distorsivo per un partito, ma in un grande partito e' fisiologico avere una pluralita' di posizioni. Poi si discute e si elabora". Di certo "l'operazione difensiva" Pd-M5s "andava fatta. È stato trovato un accordo per l'Umbria, vedremo" nelle altre regioni al voto. L'auspicio suo personale e' che maturi "un'alleanza politica da questo governo. Molto dipende da quanto fara'. Occorre dargli un'anima". "Teniamo unito questo Paese", sprona il titolare alla Coesione territoriale Giuseppe Provenzano. Pd e 5 Stelle si sono uniti "per arginare questa destra. Ora il tema e' come costruire un'alternativa", ma anche "smettere di ragionare in contrapposizione tra Nord e Sud. Il Paese e' fortemente interdipendente, investire al Sud fa bene al Centro Nord e viceversa. Abbiamo molto da recuperare, sul turismo per esempio, e questa area ha molto da insegnare al resto del mondo". Poco prima il sindaco di Rimini Andrea Gnassi sottolinea che si deve "rimettere in moto l'Italia, guardando a equita', solidarieta', economia". E il Pd e' il "perno di un governo di svolta che deve avere il coraggio di mettere in campo azioni per troppo tempo dimenticate che guardano alla gente. Senza il consenso costruito su odio e paura". Dello stesso avviso l'assessore regionale Emma Petitti: l'obiettivo e' dare "un contributo per il centrosinistra e per le elezioni regionali, in Umbria a fine ottobre e poi in Emilia-Romagna a gennaio. Tutto e' legato, la manovra con i provvedimenti per la crescita, scuola e formazione, e serve un cambio di rotta per marcare anche le nostre differenze come Pd".

Sulla manovra

"L'obiettivo e' evitare che scattino che le clausole di salvaguardia sull'Iva". La manovra e' uno dei temi al centro della tavola rotonda. Il titolare della Cultura sottolinea che "al momento non aumenta l'Iva, si lasciano invariate alcune politiche", come il reddito di cittadinanza, quota 100 e i bonus. Inoltre "aumentano gli stipendi" con la riduzione del cuneo fiscale. È una "manovra di transizione", aggiunge il collega alla Coesione territoriale, "quello che conta e' il verso. Abbiamo aumentato il deficit non per la parte corrente ma per gli investimenti". Prima "c'erano i condoni, noi abbiamo messo la lotta all'evasione fiscale. E se ci saranno ulteriori risorse per l'equita', le metteremo". Infine Speranza "e' molto convinto da questa opzione di governo, una grande opportunita' per la sinistra per rimettersi dove stare". (fonte Dire)

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