Dismissione della caserma "Giulio Cesare", il Comune interessato all'immobile

Il capo di Stato Maggiore dell'esercito e il sottosegretario alla Giustizia arrivati in visita in vista della chiusura prevista per settembre

Giornata dedicata alla visita della caserma Giulio Cesare di Rimini, dove è di stanza il II° Gruppo del 121° Reggimento Artiglieria Contraerea, per il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Salvatore Farina e per il sottosegretario alla Giustizia, on. Jacopo Morrone. La visita, di grande interesse, si è svolta in un clima di confronto costruttivo con tutte le autorità presenti, tra cui il prefetto Alessandra Camporota e il sindaco Andrea Gnassi, anche in vista dell’imminente chiusura della struttura prevista per il mese di settembre.

Morrone è stato accompagnato a visitare la struttura assistendo a una fase di addestramento con l’impiego di alcuni uomini e mezzi. Si è poi svolto un briefing dove il Comandante del II Gruppo del 121°, tenente colonnello Luca Vigna, ha illustrato nei minimi dettagli la struttura e le attività svolte nel corso dell’anno, facendo così emergere un quadro di altissima professionalità e grande dedizione al lavoro. Il generale Farina ha, poi, incontrato i militari presenti prestando grande attenzione alle problematiche del personale e illustrando i criteri di reimpiego dei militari in altre strutture.

Sull'immobile è caduto l'occhio del Comune di Rimini che potrebbe acquistare la caserma "Giulio Cesare" realizzata 83 anni fa. "Da sindaco - ha commentato Gnassi - non vorrei che diventasse un luogo abbandonato e a rischio degrado. Vediamo già tutti i giorni l'esempio vergognoso della nuova Questura di via Ugo Bassi". Sul futuro della caserma il primo cittadino si è detto disponibile ad interessarsi sui 70 mila metri quadrati che potrebbero finire all'asta ad un prezzo di mercato e a partecipare attivamente a un tavolo di lavoro col ministero della Giustizia, della Difesa e la Prefettura, per individuare la migliore destinazione dell'area che "deve integrarsi con la strategia del Masterplan e con le funzioni che sono necessarie alla nostra comunità e al suo sviluppo. Non esiste che non sottostia alla pianificazione generale della città. Così come non esiste che resti un luogo di nessuno per un tempo indefinibile".

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