Divieto di balneazione, l'attacco della Lega: "Errori macroscopici delle politiche turistiche regionali"

L'onorevole Raffaelli critica nei confronti della Giunta regionale sui regolamenti per la qualità delle acque

“Ha ragione chi parla di regole farraginose e intempestive rispetto alle analisi della qualità delle acque che non tengono conto delle esigenze del comparto turistico. Da questo punto di vista lascia davvero allibiti il totale e imbarazzante silenzio della Regione Emilia-Romagna che, nel ‘macello mediatico e economico’ determinato dai tre giorni di stop ai bagni di mare, ha visto bene di non spendere una sola parola a difesa del comparto turistico romagnolo”.
E’ critica l’onorevole Elena Raffaelli (Lega) nei confronti della Giunta regionale.

“Si tratta – aggiunge – di un danno incalcolabile nel pieno della stagione balneare, figlio di una politica regionale che, al di là delle dichiarazioni di prammatica, non ha effettivamente interiorizzato nelle politiche di settore il grande valore dell'economia turistica della Romagna. Nel corso di questi ultimi anni, in particolare, tante e ripetute sono state le sollecitazioni di alcuni sindaci, vedi Riccione, che hanno chiesto l'istituzione di un Tavolo tecnico in materia di ambiente-turismo-sanità per gestire correttamente tempistiche e modalità di affissione e revoca dei divieti. Ma forse la Regione e la sua Giunta erano troppo prese da altro e i risultati oggi sono purtroppo sotto gli occhi di tutti. Ma ciò che più stupisce è l’accorato appello del sindaco Pd di Rimini, Andrea Gnassi, che chiede alla Giunta regionale Pd di chiudere la stalla quando i buoi sono ormai scappati da tempo. Una politica turistica, quella regionale, davvero deludente, checché ne dica l’assessore Andrea Corsini, prodigo di dichiarazioni, meno di fatti per riconoscere il turismo balneare come forza economica trainante. Con la Lega al governo della Regione, nella prossima legislatura, ci sarà al contrario il pieno coinvolgimento degli operatori (bagnini, albergatori, commercianti, associazioni di categoria..) per elaborare insieme ‘con i piedi nell'acqua’ modalità e tempistiche procedurali che uniscano insieme la massima tutela della salute pubblica e tempi tecnici adeguati per comunicare in tempo reale la bontà delle nostre acque, tutelando così tutto il comparto turistico romagnolo.. Colgo, infine, l’occasione per ringraziare tutti i nostri operatori, associazioni di categoria e amministratori locali che in queste giornate così difficili non hanno perso il sorriso e, con la solita forza che li contraddistingue, si sono rimboccati le maniche, rassicurando turisti e cittadini”.

“Lo so, la strategia della Lega e dei suoi esponenti è sempre quella: cercare un colpevole e sviare l’attenzione dal cuore dei problemi. E fanno così anche quando il colpevole non c’è, anche quando il loro modo di fare serve solo a coprire la loro inconsistenza. Ma se l’assessore del Comune di Riccione, nonché deputato della Lega, Elena Raffaelli, pensa di cavarsela così, sbaglia di grosso”. E’ netta la replica dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, alle accuse che l’assessore Raffaelli gli ha rivolto a proposito dei divieti di balneazione dei giorni scorsi in alcuni punti della Riviera. Divieti che oggi sono stati revocati. “C’è un punto sul quale speravo si potesse concordare tutti: le leggi che ci sono, si rispettano. Ed quello che la Regione Emilia-Romagna fa da sempre. Poi si può dire che ci sono leggi dello Stato che andrebbero modificate, come ad esempio quella di cui stiamo parlando. Ma chi è che siede in Parlamento, che può modificare le leggi, io o l’assessore leghista di Riccione? E che mi dice, sempre l’assessore di Riccione che siede in Parlamento, della proposta delle Regioni di modifica della legge sui campionamenti, che giace da mesi sui tavoli del Governo? Vogliamo parlare di cose serie, oppure vogliamo rimanere sempre in modalità comizio elettorale? Perché se è così - al di là del suo impegno parlamentare complessivo - al momento però non mi vengono in mente particolari provvedimenti o iniziative dell’onorevole Raffaelli che abbiano poi avuto una ricaduta concreta per l’Emilia-Romagna”.

“Sorvolo poi- affonda Corsini- su affermazioni surreali del tipo ‘Quando la Lega governerà la Regione’ e via di questo genere, che denotano l’incapacità di distinguere tra ruoli istituzionali, come ad esempio fare l’assessore comunale, e toni da comizio elettorale. Per quanto mi compete, ho già convocato un tavolo di lavoro con Arpae e Servizi sanitari regionali per capire se vi possano essere possibilità di miglioramenti, a livello locale, della norma. Ma il problema della legislazione sui campionamenti delle acque di balneazione è nazionale. Se alla Lega non va bene la legge che c’è, la cambi in Parlamento. Tutto il resto, sono chiacchiere”.
 

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