Dopo l'iniziativa di Forza Nuova e ONS, Maestri (Possibile): "Ronde fasciste da vietare"

L'esponente della sinistra: "Le istituzioni non hanno mosso un dito, necessario assumere tutti i provvedimenti necessari affinché non si ripetano"

"Per quattro giorni a Rimini ci sono state delle ronde fasciste, organizzate da formazioni politiche che si richiamano direttamente il fascismo, senza che le Istituzioni abbiano mosso un dito. L'operazione di Forza nuova e di un partito estremista polacco è stata addirittura rivendicata dai diretti interessati in nome della sicurezza. Davvero incredibile". Lo dichiara il co-segretario di Possibile, Andrea Maestri, in merito all'iniziativa promossa sulle spiagge della località della riviera romagnola da Forza Nuova e dai militanti polacchi di ONR. "Per il futuro - aggiunge Maestri - è necessario assumere tutti i provvedimenti necessari affinché non si ripetano le ronde fasciste. La sicurezza deve essere garantita dallo Stato e della forze di polizia preposte al controllo dell'ordine pubblico. Questi agitatori producono invece l'effetto contrario: alimentano le tensioni e avvelenano un clima già pessimo, come testimoniano i continui episodi di razzismo avvenuti nelle ultime settimane, dagli insulti a un bambino di 5 anni al cane aizzato contro una donna che indossava il velo".

"Su tutto il territorio emiliano-romagnolo non c’è spazio per i sentimenti xenofobi e antidemocratici". Lo dicono a gran voce i consiglieri regionali LeU Igor Taruffi (SI), Yuri Torri (SI) e Silvia Prodi (Art. Uno-Mdp) con un’interrogazione a risposta scritta, presentata quest’oggi, che chiede alla Giunta dell’Emilia Romagna "come intenda attivarsi per estendere a tutto il territorio il divieto di utilizzo di suolo pubblico a tutti i movimenti che non si riconoscono nella Costituzione". L’atto fa riferimento ai fatti di Rimini dei giorni scorsi, quando il partito di estrema destra Forza Nuova ha tenuto, in collaborazione con l’ONR, movimento di estrema destra polacco, un convegno all’interno di un hotel della città romagnola. "A seguito dell’iniziativa – si legge nell’interrogazione – i militanti dei due movimenti si sono dati appuntamento per quelle che chiamano “passeggiate per la sicurezza”, ma che risultano essere vere e proprie ronde effettuate sul territorio al di fuori di qualsiasi legittimazione".

Richiamando la risoluzione approvata lo scorso aprile dall’Assemblea regionale che stigmatizza "ogni manifestazione lesiva del carattere democratico della Repubblica e i comportamenti volti ad alterare la memoria storica delle vicende che hanno portato alla Liberazione», I consiglieri di Liberi e Uguali chiedono che su tutto il territorio emiliano-romagnolo non siano concessi spazi, patrocini o contributi di qualsiasi natura «a coloro che non garantiscano di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, discriminatori di ogni genere o violino le leggi Scelba e Mancino". Taruffi, Torri e Prodi infine sottolineano che questi atti di “resistenza etnica” – "appellativo delirante e xenofobo" con cui Forza Nuova e ONR definiscono le proprie azioni – hanno il solo effetto di "aumentare il sentimento di insicurezza e cavalcare falsi allarmismi, con il chiaro intento di creare un clima di paura e di scontro". 

"Le "ronde xenofobe" che hanno visto un gruppetto di militanti di Forza Nuova scendere in spiaggia a Rimini erano passate in città nell'indifferenza generale, come doveva essere - ha sottolineato Nadia Rossi. - Poi è emerso l'obiettivo reale di questa 'azione': guadagnare visibilità. Oltretutto a spese della collettività, dato che per questa 'scenetta' sono state impegnate anche le forze dell’ordine, che invece di dover seguire gli spostamenti di dieci militanti avrebbero potuto e voluto dedicare il proprio tempo ad attività più utili. Le ronde hanno dunque ottenuto un doppio risultato: hanno portato a Forza Nuova la visibilità tanto desiderata e hanno offerto all'Italia un'immagine falsata di Rimini e della Riviera, lontanissima da quella reale. La sicurezza è un tema sentito da tutti, che però non si risolve con ridicole marcette dimostrative ma con attività strutturate, complesse e costanti nel tempo. Proprio pochi giorni fa è stato firmato il programma “Luci sulla spiaggia”, un accordo tra il Comune di Rimini e la Regione Emilia-Romagna per il potenziamento della videosorveglianza della spiaggia e più in generale per il controllo dell'arenile. Sono azioni che fanno meno colore di una passeggiata in maschera, ma senza dubbio più efficaci".

LA POSIZIONE DELL'ANPI - "In questi ultimi giorni sui giornali nazionali, oltre che a quelli locali, si stanno pubblicando i comunicati stampa di FN Romagna sulle presunte azioni di “sicurezza” compiute la scorsa settimana sulle spiagge riminesi assieme ai loro “compagni di merende” appartenenti all’Onr, movimento di estrema destra polacco. Su quale sicurezza possiamo contare se chi ci racconta che “controlla le spiagge” è Mirco Ottaviani, responsabile di FN Romagna, che ricordiamo essere stato condannato in via definitiva a un anno e sette mesi per tentato incendio e che recentemente ha patteggiato sei mesi (pena sospesa) per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale? Le foto postate sui social e sui report giornalistici ci raccontano di un gruppuscolo di poveretti isolati dal resto delle persone che si fanno i selfie in spiaggia in atteggiamento machista di giorno e di notte. Lo stesso loro comunicato stampa ci racconta che sono scortati dagli uomini della pubblica sicurezza (quella vera, questa volta!) che ringraziamo (loro sì per davvero!) per il lavoro svolto. A questo punto quindi voglio bollare questa iniziativa per quello che è: una buffonata, che altro scopo non ha se non dare visibilità a quello che sembra essere diventato lo sport nazionale ovvero diffondere la mentalità della paura e del disprezzo verso gli altri. Invitiamo anche i giornalisti, che svolgono una funzione fondamentale in democrazia- quella del diritto alla libera informazione - a pubblicare notizie verificate sul campo e non solo post rimbalzati da un fb all’altro, soprattutto quando si tratta di soggetti che hanno l’abitudine di raccontare false verità per creare allarmismi incontrollati. Infine rivolgiamo un invito anche a tutti i cittadini e i villeggianti ospiti questi giorni a Rimini ad uscire di casa, ad occupare le piazze e a gustarsi gioiosamente gli spazi pubblici ricchi di umanità".

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