Elezioni, Cipriani (Lega): "Servono regole precise per gli outlet, così si tutelano le piccole imprese"

"Queste strutture non possono continuare ad esercitare una concorrenza sleale nei confronti dei piccoli e dei medi negozi"

“Si fa sempre più insistente la necessità che anche la Regione Emilia Romagna, così come hanno fatto Lazio e Veneto, approvi al più presto un regolamento della programmazione commerciale che tuteli le piccole e le medie imprese. In particolare il prossimo Consiglio Regionale deve approvare senza più indugi la definizione e la regolamentazione degli Outlet”. Queste le proposte e le riflessioni di Vallì Cipriani, candidata alle prossime Elezioni Regionali nella Lista della Lega, condivise incontrando una delegazione riminese della Federazione Moda Italia.

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"Al momento gli outlet hanno perso sostanzialmente la connotazione con cui sono partiti: quella di essere la valvola di sfogo di aziende che mettevano in vendita i loro capi altrimenti destinati a rimanere sugli scaffali. Sono arrivate organizzazioni commerciali a riempire quanto fatto direttamente dalle aziende. In più chiunque ha potuto finora fregiarsi della connotazione di outlet senza alcuna limitazione o richiesta di caratteristiche da rispettare".
“Queste strutture non possono continuare ad esercitare una concorrenza sleale nei confronti dei piccoli e dei medi negozi. A loro la legge 63/2011  permette solo la vendita di merce prodotta almeno 12 mesi prima dell’inizio della vendita, di merce fallata, di merce di campionario e non come ormai succede qui in Emilia Romagna usufruire della normativa delle vendite straordinarie, dei saldi di fine stagione e delle vendite sottocosto”, “Non è ammissibile che queste strutture, prevalentemente di grandi catene franchising  possano sfruttare queste disposizioni, studiate e volute per sostenere il commercio di qualità e al dettaglio”. “Sarà un mio impegno e quello del mio partito far sì che anche in Emilia Romagna la definizione outlet non sia più una definizione generica ma dovrà indicare, alla pari delle altre forme di commercio, una precisa tipologia con regole, orari, indicazioni sui prezzi e sulle promozioni.  Disposizioni che saranno di grande utilità nel processo di tutela e sviluppo dei centri storici e delle attività commerciali che vi operano e lavorano». «Sono convinta – dichiara Valli Cipriani – che soprattutto le imprese del “settore moda” e non solo valuteranno positivamente l'entrata in vigore di un provvedimento destinato a ristabilire condizioni di sostanziale equilibrio all'interno della catena distributiva”.

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