Europee 2019, le preferenze dei candidati riminesi: netto il primato di Vallì Cipriani

La candidata della Lega è la seconda più votata in Regione dopo il vice-premier Salvini, Affronte e Franchini non superano le 3mila schede

Ottimo risultato per la candidata all'Europarlamento per la Lega Vallì Cipriani che, al termine del conteggio delle schede, risulta essere al terzo posto per preferenze in Emilia Romagna e al secondo in provincia di Rimini. La candidata ha raccolto 9307 a livello di circoscrizione, 8228 a livello regionale e 5425 a livello provinciale che, in quest'ultimo caso, le valgono il secondo posto dopo Salvini. E' andata peggio per la candidata riminese del Movimento 5 Stelle Carla Franchini che, in provincia di Rimini, ha raccolto 766 preferenze che le valgono comunque il primo posto mentre, a livello regionale, sono state 1974 che salgono a 2906 a livello di circoscrizione. L'ex grillino Marco Affronte, passato nella lista di Europa Verde, ha raccolto 2030 preferenze a livello di circoscrizione, 1268 a livello regionale e 550 a livello provinciale che, in quest'ultimo caso, gli valgono il primo posto.

"Abbiamo lavorato tanto e portiamo a casa un grande risultato". E' entusiasta Vallì Cipriani, le Europee per la candidata della Lega sono state più che positive. "La nostra proposta di cambiamento è più che consolidata e i voti ricevuti sono la dimostrazione che l'attuale Europa non vada più bene a nessuno. Per quanto riguarda il mio personale risultato sono soddisfatta. Speravo che la Romagna potesse esprimere almeno un deputato, ma è comunque un risultato storico generale per il mio territorio, una spinta per cambiare".

Amareggiato e deluso Marco Affronte: "Con un'affluenza al 55% abbiamo perso tutti, sono deluso, già quello è un dato, le elezioni europee in Italia sono poco sentite e questo dipende da come i partiti le affrontano, si preoccupano solo di parlare di problematiche interne. La mia lista purtroppo non ha raggiunto il 4% e quindi non ci saranno italiani nel gruppo dei Verdi in Europa che invece passa da 52 a circa 70 membri, almeno questo il dato della mattina. Sono andati molto bene in Europa, l'Italia ha perso un'occasione, sembra che ci sia grande attenzione all'ambiente ma poi quando si va a votare non si capisce dove vada a finire. Piano piano cercheremo di capire perché sia andata così, la sconfitta è ancora fresca. La vittoria della Lega ce l'aspettavamo, ma non così alta e schiacciante. La colpa è dei 5 Stelle che hanno consegnato il Paese nelle mani della Lega e il Movimento pentastellato ne paga le conseguenze".

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