Fiera San Martino, i partigiani contrari alla presenza di Salvini e Borgonzoni

Secondo l'Anpi la "passerella politica" dei due esponenti della Lega potrebbe rovinare la festa ai santarcangiolesi

Continua a destare polemiche l'annunciata presenza, domenica prossima al pomeriggio, di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni a Santarcangelo in occasione della Fiera di San Martino. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono i partigiani dell'Anpi che parlano di una "passerella politica" che potrebbe "rovinare la festa" ai santarcangiolesi. "Si avvicina la fiera di San Martino, evento per il nostro paese di richiamo per tanta gente di Santarcangelo, dei territori attigui e oltre - spiegano in una nota politica. - Questa fiera non è solo un luogo dove dalla notte dei tempi si svolgono scambi commerciali, si concludono affari, si mostrano le merci prodotte nei territori, ma è anche un’opportunità di incontro, di scambio di saluti, di degustazione dei frutti della nostra terra, luogo di memoria e tradizione. Tutto questo in una cornice di serena e pacifica convivenza. E’ per tutte queste cose insieme che, per chi vive a Santarcangelo, nonostante la confusione dell’evento, si mostra attaccamento a questa fiera. L’annuncio dell’On. Salvini di volere attraversare la piazza nel momento clou della festa assieme alla candidata alla presidenza alla regione On. Lucia Borgonzoni, un po’ ci inquieta, non fosse altro per la confusione di quei giorni poco compatibile con la passeggiata di personalità che girano con la scorta e per le inevitabili resse di ammiratori e non che si potrebbero creare".

C2apisco la curiosità di farsi un selfie nella cornice di questo paesino - proseguono i partigiani - che ha dato i natali a Tonino Guerra - catturato dai fascisti e internato in campo di concentramento nazista a soli diciotto anni - poi cantore pacifista internazionale della bellezza; che ha dato i natali ai poeti dialettali riconosciuti a livello nazionale - tutti antifascisti; però come Associazione Nazionale Partigiani d’Italia vorremmo fare un appello al suo “senso di sicurezza” che tanto ha infuso nelle nostre menti in questo periodo: com’è possibile conciliare la calca delle persone che transitano sotto le corna dell’Arco clementino con la “passeggiata” di un onorevole scortato dalla polizia, che scatena vortici di folla al suo passaggio? Non sarebbe più utile che il momento di passerella politica si svolgesse in un clima di maggiore sicurezza per Lei e per chi La circonda? Onorevoli Salvini e Borgonzoni, non vorremmo che a causa di queste vostre seppur legittime curiosità di visitare la nostra fiera, noi santarcangiolesi assieme a tutti gli amici che ci vengono a trovare in questa circostanza, non potessimo usufruire del nostro desiderato e consueto appuntamento annuale e facciamo quindi appello al senso di responsabilità dei rappresentanti di stato quali voi siete, invitandovi a rinviare ad altro momento più gestibile il vostro appuntamento. Anche se ritengo scontato l’impegno istituzionale dei vari attori profuso per la piena riuscita dei questa festa, rivolgo altresì un appello a tutti gli organi istituzionali quali Comune di Santarcangelo, Questura e Prefettura di Rimini, Ministero degli interni, che in caso i nostri non volessero seguire il nostro suggerimento, si adoperino per garantire il pieno godimento in serenità di questa festa".

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