Figlio di due madri, il PdF: "Decreto che impone qualcosa che non ha fondamento nella realtà"

Il partito tuona contro la sentenza del Tribunale di Rimini sulla trascrizione all'Ufficio di Stato Civile del secondo genitore dello stesso sesso

Lo scorso 25 gennaio è stata pronunciata una sentenza dal Tribunale di Rimini che attribuisce il doppio cognome a due bambini nati da una “coppia omogenitoriale” residente a Riccione, nello specifico “figli” di due donne. "Quella che viene definita come “storica” sentenza - tuona la sezione riccionese del Popolo della Famiglia - si pone in antitesi ad ogni evidenza, volendo imporre per decreto un qualcosa che non ha fondamento nella realtà. Chiunque, infatti, è in grado di capire che non si può nascere da due madri ma solo da un padre e una madre. Il Popolo della Famiglia dichiara con forza che è inaccettabile che attraverso simili sentenze si stravolga ciò che viene riconosciuto come società naturale dal nostro ordinamento costituzionale. Quel Tribunale che obbliga a trascrivere sull'atto di nascita di due bambini il titolo di madre a due donne, compie un abuso, non un atto in favore del diritto di quei bambini, casomai contro il loro diritto a potersi riconoscere, come tutti, figli di una madre e di un padre, di una donna e di un uomo. Perché non c’è un altro modo per essere generati".

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