Forza Italia presenta i candidati alle elezioni regionali del 2020

A correre per il seggio a Bologna sono Nicola Marcello, Alessia Tonini, Andrea Dionigi Palazzi e Cinzia Salvatori

Forza Italia ha presentato, presso la Sala del Buonarrivo a Rimini, le candidature per le prossime Elezioni Regionali del 26 gennaio, alla presenza della Sen. Anna Maria Bernini. Nutrita la presenza anche di aree politiche esterne ma vicine al nostro movimento, a partire dall’UDC. Erano con noi in sala anche numerosi esponenti di Rinascita Civica e Città metropolitana oltre che Adele Ceccarelli di Siamo per BIM.  Il Commissario Provinciale Giulio Mignani ha aperto il lavori spiegando il significato dello slogan #basta1voto, che ci accompagnerà durante la campagna elettorale: in questa occasione la possibilità di vincere c’è ed è concreta, quindi queste elezioni vanno affrontate con entusiasmo e non con disfattismo, portando a votare più elettori possibile, perchè ogni voto conterà. “Basta!” è anche un riferimento al governo ininterrotto della sinistra nella nostra Regione che ormai non lascia più spazi a nessuno se non a chi si allinea al sistema di potere. 

Sono poi stati presentati i candidati: Nicola Marcello: tenente colonnello dell’A.M., medico legale e vicepresidente del C.C. di Rimini. Recordman di preferenze nel corso delle ultime amministrative. Alessia Tonini: architetto di Bellaria - Igea Marina, già consigliere di maggioranza dal 2014 al 2019. Andrea Dionigi Palazzi: imprenditore balneare, ex capogruppo di FI a Riccione e ora Assessore al Demanio. Cinzia Salvatori: ex consigliere comunale a Rimini, delegata alle Pari Opportunità, laureata e studiosa di scienze religiose, nonchè ex Presidente Provinciale della Croce Rossa e molto attiva nel mondo del volontariato.  Mignani ha sottolineato come i candidati non siano professionisti della Politica ma espressione della società civile e produttiva, sebbene abbiano esperienza nelle istituzioni. Il che rappresenta un plus che permette di coniugare esperienza e capacità. 

Successivamente ha preso la parola la Sen. Bernini che ha ricordato come sia importante schierare professionisti che non abbiano la politica come unica ragione di vita. I politici di professione sono troppo vincolati dal non avere altro, e sono costretti a tutto pur di non rinunciare al loro ruolo. Anche in parlamento, ricorda con una battuta, c’è gente che s’offre (con l’apostrofo) ed è il genere di candidato che Forza Italia non schiererà mai. La Sen. passa poi ad elencare le nuove tasse che la sinistra, tornata al governo non ha mancato di far piovere sugli italiani: cedolare secca, sugar tax, plastic tax. Sono queste imposte che penalizzano in maniera particolare la nostra Regione, dove i centri storici contano numerosi negozi sfitti, dove esiste l’unico zuccherificio del Paese e dove il comparto del packaging è un’eccellenza internazionale. 

La parola passa a Nicola Marcello che sottolinea come, a dispetto delle percentuali più basse di quelle di anni fa, Forza Italia, per le sue idee liberali ha in realtà un forte appeal per le candidature, segno che ribadisce il ruolo del nostro partito come collante del Centrodestra unito. Tra i suoi obiettivi programmatici c’è la riduzione dell’addizionale IRPEF, tra le più alte, il supporto all’agricoltura e allo sport, troppo legato ad associazioni vicine al PD per essere libero come dovrebbe. Apre infine una discussione sulla questione morale del PD, il cui modo di governare settario ha da sempre punito chi non aveva la tessera premiando, non sempre per merito, persone politicamente vicine. Alessia Tonini incentra il suo intervento sulla presunta superiorità morale ed amministrativa che la sinistra ha sempre mostrato, bollando chiunque altro di inadeguatezza. A Bellaria - Igea Marina, ricorda, il centrodestra ha vinto contro un centrosinistra convinto non solo di non potere perdere ma di essere l’unica area politica capace di amministrare una città. Si assiste in Regione allo stesso fenomeno: quello del centrodestra criticato solo per la volontà di fare qualcosa di nuovo, ma che poi vince e lo realizza. 

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Andrea Dionigi Palazzi, desidera portare più Romagna in regione, dove siamo spesso costretti, anche se amministratori, a recarci col “cappello in mano” a chiedere semplicemente quello che ci spetta. Più risorse per i porti ed il diporto, fetta di economia turistica e non, dimenticata dalla nostra Regione. Offre anche sostegno alla piccola pesca, vessata da norme europee sproporzionate (basti pensare alle normative sulla taglia del pescato). Ricorda poi come siano stati gli imprenditori romagnoli ad inventare un tipo di Turismo. Ora questi imprenditori vengono puniti dall’Europa senza che il PD faccia nulla per difenderli. Cinzia Salvatori, ha definito l’Emilia Romagna come una regione ancora da liberare. La regione deve valorizzare i piccoli borghi e la straordinaria arte che ci circonda invece che affidarsi a singoli eventi dal grande clamore mediatico ma dal successo effimero. Critica poi il PD per l’eccesso di ingerenza nel sistema sanitario e lo accusa di falso ambientalismo. Pecca di ipocrisia chi si inventa una tassa sulla plastica (che serve solo a fare cassa) e poi non si fa problemi a tagliare centinaia di pini per sostituirli con il muro di cemento del TRC. 
 

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