Giannini dà priorità a Misano: si dimette da segretario provinciale del Pd

Giannini ha comunicato che non deve esser trattata come una decisione inaspettata

Il sindaco di Misano, Stefano Giannini, ha annunciato le dimissioni da segretario provinciale del Pd nel corso della riunione dei dem che si è svolta mercoledì sera. Giannini ha comunicato che non deve esser trattata come una decisione inaspettata: "Quando ho accettato l’incarico ho detto chiaramente che non potevo ovviamente essere io la prospettiva del partito e che accettavo l’incarico come servizio al partito, frutto di un’intesa unanime post congressuale, per tenere unito un partito attraversato da fratture anche personali, in vista della sfida delle elezioni politiche che appariva complicata".

"Dopo l’esito elettorale il partito regionale ha chiesto a me e agli altri segretari provinciali di rimanere al proprio posto - continua Giannini -. Ora dopo le comunali di Gemmano e dopo le Provinciali (con Riziero man of the year) è giusto che i prossimi impegni siano accompagnati da altri essendo compiuto il mio servizio. A proposito del quale vorrei dire che l’impegno di rinnovamento generazionale ed il superamento delle divisioni di corrente all’interno della mia segreteria mi pare un dato di fatto che va perseguito anche in futuro e che l’esperienza di “cantiere città” come strumento permanente di elaborazione politica è impostato e va accompagnato nella crescita e nella diffusione sul territorio". Giannini ha puntualizzato che la direzione convocherà entro 30 giorni l'assemblea "che sovranamente decide se nominare altro segretario oppure indire un congresso. Ovviamente confido in una matura scelta condivisa".

Sulla questione sono intervenuti i dem Vanni Lazzari (segretario comunale Pd Rimini), Cristian D’Andrea (coordinatore Pd Valconca), Alberto Arcangeli (segretario comunale Pd Riccione), Francesca Pieraccini (segretaria comunale Pd San Giovanni Marignano), Franco Ghetti (segretario comunale Pd Bellaria) e Ottavia Borghesi (coordinatrice Pd Valmarecchia): Giannini "ritiene che dopo le elezioni provinciali, di secondo grado, vi siano le condizioni per un nuovo segretario che affronti le nuove scadenze elettorali. Per la stessa ragione chiediamo invece al segretario Giannini di rimanere al proprio posto. La scadenza per chiudere l’esperienza di “servizio” di Giannini è quella naturale del congresso, già convocato per i prossimi mesi. Altre soluzioni, al di là delle volontà politiche dei singoli, rischiano di compromettere un proficuo dibattito politico. A questo aggiungiamo che chiunque sia il nuovo segretario non avrà comunque l’autorevolezza che deriva da una elezione congressuale. Il segretario Giannini e la sua segreteria  possono continuare a lavorare fino alla scadenza naturale del congresso e troveranno un contributo politico e programmatico da parte dei segretari comunali del nostro Partito".

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