Il "Beata Scopelli": "Processione di riparazione per il gay pride, un'offesa a Dio"

"Siamo consapevoli che gran parte dei cattolici romagnoli - e non solo - non sappia neppure cos’è una Processione di Riparazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Siamo consapevoli che gran parte dei cattolici romagnoli - e non solo - non sappia neppure cos’è una Processione di Riparazione. Ebbene, la Processione di Riparazione è un preciso e codificato Atto di Culto di Santa Romana Chiesa. Ed è un Atto di Culto pubblico che si rende necessario se si deve a ripararare ad un’offesa pubblica fatta a Dio. Ci viene però in aiuto la lettera aperta inviata da Marco Tonti (Presidente Arcigay di Rimini) al suo vescovo, che ha “cassato” il gay pride offrendoci qualche spunto per chiarire.

Dice il Vescovo  al  presidente arcigay: “vi accompagneremo con delicatezza ma praticate la castità”. Risponde il presidente al  Vescovo: “È apprezzabile lo spirito caritatevole che muove le sue parole, ma mi corre l’obbligo di affermare che le persone LGBT non hanno alcuna esigenza speciale di accompagnamento né di delicatezza”. Decine di migliaia di omosessuali si raduneranno sabato prossimo a Rimini. Per i peccati impuri contro natura che ne conseguiranno noi pregheremo in riparazione col Santo Rosario.

Il Vescovo si rammarica per comportamenti, contenuti e forme del Rimini Summer Pride, che intendono diffondere anche fra i giovani una visione ideologica che propugna atti e pratiche che non possono essere approvati.  Il presidente Arcigay nella sua lettera incalza nuovamente: “Le nostre esigenze sono quelle che dovrebbero essere un diritto sacrosanto e imprescindibile di ogni persona, cioè vivere la propria vita in serenità e sicurezza, potendo esprimere i propri affetti e la propria personalità senza giudizi né condanne, potendo formare nuclei familiari stabili, riconosciuti e valorizzati”.

E così, dopo  Bologna, Milano e Pompei anche in terra di Romagna sarà pubblicamente rivendicata l’equiparazione fra matrimoni ed unioni gay, l’affido di bambini a coppie omosessuali, maternità surrogata, utero in affitto e tutto ciò che ne consegue. Per tutto questo, col conforto ed il sostegno che ci stanno dimostrando tanti cattolici smarriti e disorientati, che forse non si esporranno pubblicamente, ma che ci promettono vicinanza e partecipata preghiera, noi ripareremo con le Litanie dei Santi.

Nonostante il Vescovo abbia detto di no, il “Summer Pride” si farà, e l’offesa pubblica a Dio Creatore ed alla Sua Chiesa ci sarà, così come lo scandalo a danno dei piccoli. Ai Cattolici Romagnoli il dovere ed il compito di riparare. E ciò sarà fatto con un Atto di Riparazione vero e proprio. Una sola cosa non riusciamo a spiegarci: perché il sig. Tonti se la prende tanto e cerca ossessivamente di “sconfessarci” (se mai ciò fosse possibile)? In fondo noi, riparando, preghiamo anche e soprattutto per lui, e per tutti coloro i quali, consapevolmente o  inconsapevolmente, come ci insegna S.Tommaso, “violano l’ordine naturale offendendo Dio stesso in qualità di Ordinatore della natura”. La nostra non è una manifestazione politica. Noi sabato non pregheremo contro gli omosessuali, noi pregheremo in riparazione e anche per loro. E per il loro Avvenire.

Comitato “Beata Giovanna Scopelli” - Sezione Rimini


 

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