Il Pd sospetta che piazzale Bornaccini diventi sede definitiva della Questura

L'onorevole Di Maio: "si preferisce pagare un affitto a un proprietario privato con il rischio di lasciare nel pià assoluto degrado un'area di 30.000 metri quadrati"

Il dubbio che l'immobile di piazza Bornaccini possa diventare la sede definitiva della Questura di Rimini comincia a farsi consistente in città. E non solo. Sul tema chiede "tempestiva e adeguata risposta da parte del ministero dell'Interno" il parlamentare forlivese del Partito democratico, Marco Di Maio, attraverso un'interrogazione al titolare del Viminale, Matteo Salvini, e al collega alla Giustizia, Alfonso Bonafede. Della questione si è anche discusso ieri sera in Consiglio comunale, con il capogruppo del Movimento per la sovranità, Gennaro Mauro, a chiedersi come "possa essere temporaneo" il trasloco in piazza Bornaccini, dove l'affitto pagato al proprietario dovrà essere necessariamente "di lunga durata" per permettergli di rientrare degli oltre 1,4 milioni di euro di lavori fatti sulla struttura. E, aggiunge, "l'amministrazione non può negare di saperlo". Il dem Di Maio, nella sua interrogazione al Governo, torna alla visita di qualche settimana fa dei sottosegretari Jacopo Morrone e Nicola Molteni e all'annuncio che "la questura di Rimini sarebbe stata allocata presso l'edificio di palazzo Bornaccini", che "pone una serie di interrogativi". In particolare, sottolinea il dem, sul blocco della procedura di acquisto della sede di via Ugo Bassi da parte di Inail, "i cui costi di acquisto e ristrutturazione funzionale sarebbero stati ampiamente ripagati dagli affitti di polizia di Stato ed altri uffici decentrati dello Stato". Invece, lamenta Di Maio, "si preferisce pagare un affitto a un proprietario privato con il rischio di lasciare nel pià assoluto degrado un'area di 30.000 metri quadrati". 

Necessario dunque fare chiarezza "sulla base di quali decisioni di Governo sia avvenuto l'annuncio del sottosegretario per la Giustizia e sulla base di quali motivazioni sarebbe stata assunta la decisione sulla sede definitiva della questura di Rimini a palazzo Bornaccini". Infine "se, ove tale decisione fosse confermata, non si palesi il rischio di un evidente danno erariale". In Consiglio comunale a Rimini, intanto, Mauro punta il dito contro le varie amministrazioni che si sono succedute, sottolineando che, al di là delle "sterili polemiche del sindaco", la firma del contratto di affitto per l'immobile di piazza Bornaccini "pregiudica" il progetto della Cittadella della sicurezza. Per cui rimane solo un'alternativa, conclude, l'acquisto da parte di Palazzo Garampi. Respinge ogni accusa l'assessore al Demanio, Roberta Frisoni, "stupita" dall'attacco di Mauro quando "sulla vicenda ci si deve stringere". L'investimento prospettato per Inail, aggiunge, risultava "remunerativo", ma "qualcuno non ha rispettato i patti andando a dirlo alla stampa e non nelle sedi istituzionali". 
(Agenzia Dire)

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