Il sindaco Cecchini: “San Clemente fa sul serio e investe ancora di più nell’Unione"

Il primo cittadino interviene nella polemica sull'uscita degli altri comuni: "Questi sei mesi saranno cruciali per il futuro dell’Ente”

E' il sindaco di San Clemente, Mirna Cecchini, ad entrare nella polemica dopo le dichiarazioni degli altri sindaci intenzionati ad uscire dall'Unione Valconca. La prima cittadina, invece, punta a confermare il raggruppamento portando in consiglio comunale una proposta di deliberazione che tocca cinque marcoaree: Governance, Convenzioni, Task Force (Tavolo di lavoro), Statuto e Rifondazione e verifica della funzionalità dell’Ente. “Unione Valconca: non è il tempo del disfare ma l’occasione giusta per rifondare. San Clemente - spiega il sindaco, Mirna Cecchini - non ha modificato la propria opinione sull’utilità dell’Ente per il futuro delle comunità del nostro territorio. Il conferimento di due nuove e importanti funzioni, relative al SUE (Edilizia Privata) e al Controllo di Gestione, rappresentano per i prossimi sei mesi - e questo aspetto voglio ben sottolinearlo - un vero e proprio spartiacque da cui ripartire. Occorre aprire da subito la fase del percorso comune e condiviso per l’effettivo rilancio dell’Unione attraverso quella che possiamo definire la rivitalizzazione istituzionale dell’Ente entro il 31 dicembre 2020. Ciò grazie ad un processo che punti a sburocratizzare il centro decisionale, al chiarimento nella gestione dei rapporti economici, alla strutturazione di una nuova Governance, alla stesura di un nuovo Statuto e, infine, all’aggiornamento delle convenzioni per la gestione dei servizi associati tenuto conto dell’evoluzione dei tempi e delle modificazioni intercorse dall’avvio dell’Unione nel 1997”.

Le proposte di San Clemente sono sulla governance con uno stop all’eccesso di burocratizzazione del centro decisionale: occorre ripensarlo in un’ottica che non penalizzi e tolga dignità ai singoli Comuni ma neppure lasciare allo stesso poteri di veto. Da qui la revisione dello Statuto dell’Ente come base culturale e fondativa per snellire le procedure e la Governance tenendo in debita considerazione le diverse caratteristiche dei Comuni che ne fanno parte. L’esercizio del controllo dovrà essere garantito a tutti a prescindere dalla loro consistenza amministrativa. Le convenzioni, con una convenzione per la revisione globale secondo modalità coerenti alle nuove esigenze tramite un modus operandi che coniughi gestione del servizio e relativi finanziamenti. Tavolo di lavoro rivolto ad affrontare i temi più delicati di ogni singola convenzione mediante le giuste competenze, curandone altresì le varie fasi dell’analisi - quindi segnalando eventuali problematiche - anche sotto il profilo della presentazione degli obiettivi da perseguire. Statuto: proposta di revisione del documento e delle nuove convenzioni in modo da arrivare all’approvazione definitiva entro la fine del mese di novembre 2020.

Sulla rifondazione e verifica delle funzionalità dell’Ente Cecchini conclude: Dal mio punto di vista è un obiettivo non più rinviabile, perché non possiamo permetterci un Ente che specie in tempi post Covid-19 non dia risposte veloci e adeguate ai nostri cittadini. Ribadisco come un’Unione con una Governance consapevole e una struttura tecnica consona sia lo strumento più idoneo per i piccoli Comuni. Però ci si deve credere e investire in termini di idee, energie, risorse finanziarie altrimenti il 2021 potrebbe riservare brutte sorprese”.

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Il sindaco di Morciano, Giorgio Ciotti, accoglie con favore l'appello sul tema dell'Unione Valconca lanciato dalla collega di San Clemente, Mirna Cecchini, e si dice pronto a ragionare su due delle proposte emerse, quella per una "revisione globale secondo modalità coerenti alle nuove esigenze" delle convenzioni e quella di "un tavolo di lavoro rivolto ad affrontare i temi più delicati di ogni singola convenzione". Indicazioni analoghe a quelle che erano già arrivate dal sindaco di Morciano in occasione dell'ultima seduta del Consiglio comunale, durante la quale è stato votato il recesso dalle varie convenzioni intercorrenti tra Comune e Unione della Valconca a partire dal 1° gennaio 2021. "Convenzioni - aveva evidenziato il sindaco in quell'occasione - che risultano essere molto datate e quindi assolutamente da rivedere ed aggiornare sulla base delle reali situazioni". In quell'occasione il primo cittadino di Morciano aveva espresso la "massima apertura in merito alla possibilità di rivedere e riscrivere lo Statuto dell'Unione e le relative convenzioni". Dal sindaco era quindi arrivato un appello al Consiglio comunale sulla costituzione di un gruppo di lavoro, comunale e sovracomunale e con la parrtecipazione di tutti i gruppi consigliari, per "realizzare quanto auspicato, prendendo atto delle analisi tecniche ed economiche svolte fino ad oggi sui vari servizi e collaborando sull'esame delle varie ipotesi di gestione".

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