Il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo a San Leo: “Massima attenzione"

Il sottosegretario all'ambiente Silvia Velo, accompagnata dal deputato PD Emma Petitti, ha proseguito oggi il programma di visite sul territorio riminese.

Il sottosegretario all'ambiente Silvia Velo, accompagnata dal deputato PD Emma Petitti, ha proseguito oggi il programma di visite sul territorio riminese. In mattinata si è tenuto l'incontro a San Leo con il sindaco di Mauro Guerra, seguito a Verucchio alla presentazione del Contratto di Fiume Marecchia.
 
A San Leo l'incontro si è svolto alla presenza del prefetto Claudio Palomba, del presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, del presidente dell'Unione Comuni Valmarecchia e sindaco di Verucchio Giorgio Pruccoli, dei tecnici del Servizio tecnico di Bacino e dei rappresentanti di Carabinieri, Protezione civile e vigili del fuoco. Al centro del colloquio l'emergenza della frana verificatasi il 27 febbraio. Il sindaco Guerra, dopo avere ricordato gli interventi realizzati in seguito agli eventi franosi del 2006 e 2008, ha illustrato i recenti drammatici eventi, sottolineando l'urgenza di mettere in sicurezza la rupe, ripristinare la viabilità e l'accesso alla fortezza e di continuare a lavorare sui programmi di contrasto al dissesto idrogeologico. Nell'evidenziare i disagi per i cittadini e le ripercussioni economiche che il crollo di febbraio sta tuttora avendo sui cittadini, sull'economia e sul turismo di San Leo, e ricordando la recente dichiarazione di stato di crisi regionale, il primo cittadino ha sollecitato un rapido iter per la richiesta di stato di emergenza nazionale richiesto al presidente del Consiglio e al capo Dipartimento nazionale della Protezione civile. Tra le proposte avanzate da Guerra, quella di intervenire con una Legge speciale a tutela di San Leo e delle sue risorse ambientali, storiche, culturali e monumentali così come avvenne in passato per Orvieto.
 
Per il sottosegretario Silvia Velo si è trattato della prima visita alla città leontina e al sito della frana. “E' importante per me avere visto di persona quanto accaduto e aver potuto conoscere da vicino il lavoro di studio e progettazione che gli enti locali stanno svolgendo. Mi impegno sin da subito a sollecitare nuovamente il Dipartimento della Protezione civile per la dichiarazione di emergenza nazionale e a riferire al ministro sulla visita odierna. Da parte mia e del governo ci sono la massima attenzione e determinazione verso la prevenzione del dissesto idrogeologico e gli interventi di riparazione costituiscono una priorità dell'azione dell'esecutivo, anche in considerazione dell'idea del presidente del Consiglio di costituire un'unità di missione sul dissesto idrogeologico a palazzo Chigi per utilizzare al meglio le risorse e impegnarle entro il 2014. Ministero dell'Ambiente e Regioni dovranno lavorare insieme per seguire la messa in atto di questo obiettivo”.
 
Emma Petitti ha da parte sua sottolineato l'importanza di riuscire ad attingere al miliardo e mezzo di euro annunciato dal governo Renzi per il dissesto idrogeologico e di interfacciarsi anche con il Ministero dei beni e attività culturali e turismo nel reperimento di fondi. “San Leo ha una valenza storica e culturale importantissima, sono necessari sia interventi immediati, sia di programmazione. Occorrerebbe al più presto, se non una Legge speciale, almeno l'estensione della Zona a burocrazia zero anche al Comune leontino, in modo da snellire i tempi di accordi di programma e conferenze di servizi per rispondere alle esigenze più immediate e attivare velocemente le progettazioni degli interventi di messa in sicurezza e ripristino”.
 
A Verucchio il sindaco Giorgio Pruccoli e i rappresentanti del Piano strategico di Rimini hanno illustrato al sottosegretario Velo il "Contratto di fiume Marecchia", protocollo sottoscritto in novembre da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini e dai 10 Comuni della Valmarecchia per la realizzazione di un percorso sperimentale da realizzare nel quadro di un più generale processo di pianificazione strategica di area vasta. “Per questo approccio integrato il Contratto di Fiume Marecchia rappresenta un modello di pianificazione strategica merita sicuramente il ruolo di modello a livello nazionale – ha commentato il sottosegretario –. Credo perciò sia doveroso che questo percorso possa trovare adeguato riconoscimento in provvedimenti fondamentali in via di approvazione, come il Collegato ambientale e la legge sul consumo di suolo”.
 

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