Inchiesta Tecnopolo-Acquarena, i coinvolti non si presentano: annullata Commissione Controllo e Garanzia

Ad annunciare il forfait del Sindaco, del Capogabinetto Funelli e delle altre persone, a vario titolo coinvolte è il capogruppo della Lega Marzio Pecci

"Il Presidente della Commissione comunale di Controllo e Garanzia, Matteo Zoccarato, mi ha informato di non avere ricevuto la disponibilità del Sindaco, del Capogabinetto Funelli e delle altre persone, a vario titolo coinvolte nelle pratiche degli Appalti Acquarena e Tecnopolo, per fornire le spiegazioni circa la regolarità dello svolgimento delle procedure per la scelta dei contraenti e di avere quindi annullato la convocazione dell’organo di garanzia prevista per la data odierna". Ad annunciare il forfait, in una nota stampa, è il capogruppo in consiglio comunale della Lega, Marzio Pecci che ripercorre la vicenda ricordando come "Tecnopolo e Acquarena sono i due appalti comunali sulla cui regolarità sta indagando la Magistratura. Sul primo appalto la Procura della Repubblica di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 imputati, mentre per il secondo appalto l’indagine è stata trasferita alla Procura della Repubblica di Bologna ed è attualmente in corso".

"Di fronte alla grave vicenda che si è consumata e che investe i vertici dell’Amministrazione comunale - tuona Pecci - la Commissione permanente di Controllo e Garanzia ha il diritto di “sapere” ed il Sindaco ha il “dovere” di riferire su quanto è a sua conoscenza in ordine alla regolarità delle procedure di appalto e, soprattutto, sul comportamento tenuto dal suo capogabinetto e dai dirigenti che hanno istruito e svolto le procedure di aggiudicazione. La scelta del Sindaco, del capogabinetto e degli altri protagonisti di respingere la convocazione e quindi di non fornire, ai Consiglieri componenti la Commissione, i chiarimenti dovuti costituisce un grave comportamento omissivo che, politicamente, è assai più grave dell’inchiesta stessa che, dalla documentazione che circola tra i consiglieri, risulta essere a conoscenza del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale e della consigliera regionale, tutti del PD".

"Il comportamento tenuto dagli amministratori e dai dirigenti degli uffici competenti per gli appalti - conclude l'esponente del Carroccio - è lesivo dei diritti dei cittadini e censurabile sotto il profilo dell’etica politica; mostra l’arroganza delle persone oltre ad una strafottenza, che sfiora il senso di impunità, per una opposizione che chiede, legittimamente, trasparenza. Poiché la richiesta di trasparenza non può essere respinta in siffatto modo, la Lega, per il tramite del proprio Capogruppo, insieme a tutti i partiti e movimenti di opposizione, chiederà alla Presidenza del Consiglio di convocare il Consiglio tematico aperto alla città sul tema: “Regolarità degli appalti Tecnopolo e Acquarena”.

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