L'allarme di Erbetta: "Il Metromare pienamente operativo solo nella primavera del 2020"

Il consigliere comunale di Rinascita civica illustra i "misteri" su una delle opere più controverse della città

Una lunga serie di ritardi per il Trc, o Metromare, una delle opere più controverse di Rimini che vede il continuo slittamento della data d'inaugurazione per una linea di poco più di 10 chilometri iniziata nei primi anni 2000. E su quelli che definisce "I Misteri del Metromare" che punta l'attenzione il consigliere comunale di Scelta civica, Mario Erbetta, nel fare il punto di una situazione oramai paradossale e che, forse, vedrà il tracciato Rimini-Riccione essere pienamente operativo fra quasi un anno. "Pochi giorni fa - ricorda Erbetta - il Presidente di PMR dichiarava che i 9 mezzi acquistati in Belgio (per la modica cifra di 13.465.800,00) non sarebbero stati consegnati prima di novembre 2019, per cui il servizio effettivo con tali mezzi sarebbe slittato nell'inizio a dicembre 2019. Oggi si legge che si vuole anticipare l'inaugurazione del metromare con 6 mezzi ibridi di 18 metri (prestati da TPER) e da 4 mezzi di 12 m a metano già in forza della Start, soluzione alternativa a quella inizialmente vautata di trasformazione dei filobus. Inoltre risulta che tale accellerazione sia voluta dal Sindaco in persona, che sta cercando di precettare gli autisti per la formazione".

"Ma quando arriveranno effettivamente i filobus acquistati in Belgio? - si domanda il consigliere di Scelta civica. - Le ultime notizie dal Belgio davano due consegne a Novembre, tre a Dicembre, tre a Gennaio e una a Febbraio 2020. Ma la consegna non vuol dire operatività del mezzo, che deve passare un collaudo per l'omologazione (che attualmente non esiste come avevo anticipato nella mia interrogazione), un test di compatibilità elettromagnetica a Modena (ci vogliono circa 6 settimane per averlo dal momento dell'effettuazione), il via libera dell'U.S.T.I.F.(preliminare per all'immissione in servizio) e il nulla osta della commissione sicurezza. Insomma se la ditta costruttrice riesce a mantenere i tempi difficilmente i primi mezzi, se arriveranno a fine novembre, potrebbero essere operativi, ad essere ottimisti, prima dela fine di gennaio 2020, e la flotta completa prima della primavera del 2020. Insomma slittamenti su slittamenti da Gennaio 2019, se va bene, il primo mezzo sarà operativo a Gennaio 2020.

"Ma vi è un'altro grande problema - conclude Erbetta - di cui nessuno parla annunciando l'inizio provvisorio con i mezzi ibridi e a metano: mancano le verifiche e prove funzionali alla struttura previste dall'art. 5 del d.p.r. 753/80 cioè “idonietà del percorso, delle sue eventuali variazioni,nonchè dell'ubicazione delle fermate in relazione alle caratteristiche dei veicoli da impiegare...”, verifiche che dovranno essere effettuate dalla motorizzazione civile con la partecipazione di organi regionalidel ministero dei trasporti. Per cui come si fa oggi a fare proclami di apertura provvisoria ad ottobre quando ad oggi non ci sono le autorizzazioni ministeriali è un vero mistero e non è l'unico in questa incresciosa vicenda, come a qunto pare l'affidamento diretto alla società Start del servizio. Bisogna che il presidente Zoccarato convochi al più presto una seconda commissione sul tema per fare chiarezza se ci siano responsabilità in relazione a tali ritardi e chi siano realmente i responsabili di questa telenovela".

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