La parlamentare Petitti accanto alle imprese riminesi a Roma per chiedere un cambio di passo

"Per svoltare occorre ridurre la pressione fiscale su imprese e lavoro, snellire la burocrazia, spingere sul credito e accelerare i pagamenti del settore pubblico alle aziende", chiarisce la parlamentare

Al fianco delle imprese riminesi a Roma per chiedere un cambio di passo. Il deputato Pd riminese Emma Petitti fra proprie le richieste di "Rete imprese Italia" e martedì sarà accanto agli imprenditori locali che manifesteranno nella Capitale in occasione della mobilitazione "Senza impresa non c'è Italia. Riprendiamoci il futuro". "Senza impresa non c'è lavoro, non c'è sviluppo, non c'è sicurezza sociale - attacca Petitti -. Il nuovo scenario di governo deve essere l'occasione per un cambio di passo concreto nella politica economica del Paese".

"I dati dell'economia reale ci ricordano la drammaticità della situazione: negli ultimi cinque anni hanno chiuso circa 1.000 aziende ogni giorno, la ricchezza prodotta è diminuita del 9%, la disoccupazione è raddoppiata dal 6,4% al 12,7%, mentre la pressione fiscale ha raggiunto il 44,3% del Pil - aggiunge la parlamentare riminese -. L’incidenza della tassazione sui profitti ha raggiunto il 66%, il 20% in più della media europea, mentre la burocrazia costa alle Pmi 30 miliardi di euro l’anno".

"Per svoltare occorre ridurre la pressione fiscale su imprese e lavoro, snellire la burocrazia, spingere sul credito e accelerare i pagamenti del settore pubblico alle aziende", chiarisce la parlamentare. "Il nuovo governo - aggiunge Petitti - dovrà prendere misure maggiormente incisive anche sui costi dell’energia, l'internazionalizzazione, le startup innovative e la ricerca, il contrasto al lavoro sommerso ed irregolare. E non si può continuare a dimenticare il turismo se vogliamo uscire da una crisi che lo ha colpito duramente e favorire lo sviluppo della nostra economia".

"E' il momento di istituire un ministero ad hoc con portafoglio (o collocare al limite il turismo presso la vicepresidenza del Consiglio perché trasversale) e il decreto Valore turismo deve essere tra i primi provvedimenti varati dal nuovo esecutivo per rispondere alle richieste da tempo avanzate dagli operatori - conclude -. Ci aspettiamo misure urgenti per consentire alle imprese di resistere alle difficoltà e interventi di forte impulso alla ripresa".

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