Montecopiolo e Sassofeltrio, Morrone (Lega): "La storia infinita. Residenti traditi da M5s e Pd"

Il parlamentare del Carroccio annuncia un nuovo probabile stop per il passaggio dei due paesi marchigiani in Emilia Romagna

“La storia infinita del passaggio delle due località marchigiane Montecopiolo e Sassofeltrio all’Emilia-Romagna rischia di finire in una tragica farsa”. Lo afferma il deputato della Lega Jacopo Morrone in una nota. “C’è infatti la concreta possibilità - aggiunge - che, domani, in commissione al Senato, il M5s tradisca la promessa fatta agli abitanti dei due centri, succube dei diktat del Pd che punta a rimandare la vicenda ad oltranza, intruppato dietro l’arrogante velleitarismo della deputata Alessia Morani, unica a votare ‘no’ quando il disegno di legge sul passaggio dei due comuni fu approvato alla Camera con 343 sì e 95 astenuti (Pd e Leu) nel marzo scorso. La Lega punta, al contrario, a mandare al più presto il provvedimento al voto del Senato. E’ il solo modo per capire se il M5s si rimangerà la parola data e se il PD voterà ‘no’, nonostante i ripetuti pronunciamenti favorevoli al passaggio da parte di abitanti e amministrazioni. Qualunque altro escamotage sarebbe solo ‘fuffa’, compresa la ventilata redazione di un documento che sospende l’iter fino all’indizione di un nuovo referendum che non si terrà mai”.

“La vicenda di Montecopiolo e Sassofeltrio, i due comuni marchigiani che hanno chiesto di essere annessi all’Emilia-Romagna e in particolare alla provincia di Rimini - aggiunge Paolo Ricci, consigliere comunale della Lega a Sant’Agata Feltria - sembra non avere fine. Ricordo che ho portato avanti la legittima battaglia delle due località quanto ero consigliere in Provincia a Rimini e pensavo che, dopo tanti anni, l’iter fosse ormai diretto alla sua conclusione con l’approvazione a larghissima maggioranza, lo scorso marzo, del relativo disegno di legge alla Camera. Succede, invece, che il governo Conte bis stia tirando il freno, con il M5s, prima favorevole al passaggio, che oggi tergiversa pressato dal PD. Concordo con chi ha denunciato che qui si sta mettendo a rischio la democrazia. Come in altri casi, sembra che gli interessi e la volontà dei cittadini, sanciti da un referendum e da numerosi pronunciamenti, diventino secondari se contrastano con gli orientamenti politici di alcuni. L’auspicio è che la ragione e il bene comune prendano il sopravvento e che non si frappongano più ostacoli alla legittima decisione assunta dagli abitanti delle due località”.

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