Pecci (Lega): "Piano della balneazione, Gnassi si alta anche se è in ritardo di 40 anni"

"Comprendiamo la necessità della "comunicazione", soprattutto per il suo partito che è ai minimi termini e con un futuro incerto, ma non possiamo però l'esaltazione unilaterale per un progetto che è in ritardo di oltre quaranta anni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Leggere il sindaco di Rimini, in una conferenza convocata proprio sul posto, ne approfitta per fare il punto della situazione sul piano di salvaguardia della balneazione, sul bando periferie e sulle polemiche legate all’aumento dell’addizionale Irpef. Il sindaco che giovedì scorso è stato in consiglio comunale solo pochi minuti giusto il tempo per assistere ad una parte del dibattito ed al voto sul PSBO, senza esprimersi e respingendo così il confronto con la Lega, immediatamente dopo convoca la conferenza stampa e fa la sua velina. 

Comprendiamo la necessità della "comunicazione", soprattutto per il suo partito che è ai minimi termini e con un futuro incerto, ma non possiamo però l'esaltazione unilaterale per un progetto che è in ritardo di oltre quaranta anni. La maggioranza a Rimini è stata guidata dal dopoguerra da PCI-DS-PDS-PD, di cui Gnassi è sempre stato, indirettamente o direttamente, membro e responsabile di ogni accadimento politico ... nel bene e nel male! Oggi esaltarsi perchè dopo quaranta anni Rimini ha chiuso qualche sfioratore mi sembra una offesa alla intelligenza dei cittadini. Tanta strada rimane ancora da percorrere e se tutto andrà bene forse tra cinque anni avremo una città che non scaricherà più le fogne a mare.

Dovreme attendere cinque anni lo stesso tempo che abbiamo dovuto attendere per vedere conclusi i lavori di piazzale Kennedy, sperando che da oggi a luglio tutto fili liscio. Abbiamo detto in Consiglio comunale che la Lega ha a cuore l'economia del turismo balneare e, quindi, la balneazione va salvaguardata ed è con questa motivazione che abbiamo espresso un voto di astensione su una delibera che avrebbe meritato, sotto il profilo temporale, economico e finanziario, di essere bocciata. Abbiamo però avvertito il management di Hera che non ci attendiamo regali, ma controlleremo il loro lavoro e non ammetteremo speculazioni perché i riminesi contribuiscono già in modo rilevante al bilancio della società che già fornisce i servizi con costi molto elevati. 

L'avvertimento che Rimini contribuisce in modo rilevante all'aumento dei bilanci di Hera e, quindi, agli utili si è reso necessario perché l'accordo con la società comporta un enorme sacrificio dei cittadini che si troveranno il costo dell'opera sulla "bolletta"! Nella nostra visione di progettualità politica futura, perché siamo certi che a breve governeremo la città di Rimini, questa opera, a cui abbiamo dato il nostro voto di astensione, è molto importante perché ci consentirà di guardare al futuro di una città che vuole fare del turismo ambientale, insieme a quello storico-culturale, una priorità dell'economia locale perché crediamo che Rimini possa avere una economia turistica di dodici mesi all'anno e non di poche settimane come questa amministrazione sta proponendo.  

Marzio Pecci (Lega)

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