La Vescovi contrattacca: “Linus mi rispetti, sono un ufficiale pubblico non sua sorella”

La capogruppo del Pd: “Coi soldi che versa il Comune di Riccione ci saranno altri network pronti a sostituire Radio Deejay"

E' ormai guerra aperta a Riccione sulla polemica scatenata dal Partito Democratico per gli eventi targati Radio Deejay e, dopo accuse e contro accuse, l'ultima stoccata in ordine di tempo è quella della capogruppo in consiglio comunale Sabrina Vescovi che ha replicato alla diretta radiofonica di Linus, direttore artistico dell'emittente. Il consigliere comunale dem ha risposto piccata alle affermazioni del Dj e produttore che, come ha spiegato in una nota stampa la Vescovi, è stato "preso da sindrome di protagonismo" dal momento che "i rilievi di un amministratore si rivolgono al sindaco Tosi. Non a lui". Sul tavolo ci sono sempre i costi per i concerti estivi di piazzale Roma che hanno visto "costi quadruplicati negli ultimi due anni per lo stesso format del 2016". L'esponente del Partito Democratico riccionese, nel replicare a quanto affermato da Linus nel corso della trasmissione radiofonica di mercoledì mattina, lo ha attaccato parlando di una "reazione scomposta verso un ufficiale pubblico, che svolge il legittimo ruolo attribuitole dalla legge, e nessuna possibilità di replica per un passaggio arrogante su un network nazionale, non il più importante ma un network nazionale".

Anche i toni di Linus non sono piaciuti alla Vescovi: "Mi apostrofa come “tipa”. Non sono sua sorella, ne sua amica, sono un amministratore pubblico che svolge un ruolo pubblico su mandato di quasi 8.000 elettori. I rilievi politici del mio comunicato sono rivolti al sindaco di Riccione. Il sindaco non è Linus. Le valutazioni politiche sulla qualità della programmazione sono un opinione che può decidere di non condividere ma che dovrebbe rispettare. Se, come dichiarato dal direttore artistico, riempisse tutte le sere la piazza con 20.000 persone a Riccione ci sarebbe un oggettivo problema di ordine pubblico. A sbruffonagine va davvero forte. Il gioco delle responsabilità sulla sua permanenza a Riccione si scontra con la sostituibilità di Radio Deejay. Non dubiti: con quelle cifre ci saranno altri network pronti a sostituirlo".

Dopo aver "chiarito le cose" con Linus, la Vescovi passa al sindaco, Renata Tosi, che "Deve delle risposte ai riccionesi su come usa i loro soldi: 1.186.000 euro in cinque anni". Non è immune all'ira del consigliere dem nemmeno l'assessore al Turismo della Perla Verde: "Caldari dovrebbe sapere che Radio Deejay è arrivata a Riccione con il Pd., quindi il tema della qualità del format non si porrebbe se costasse oggi quanto costava allora. E' diritto di un amministratore porre una questione sul target a cui ci rivolgiamo quando spendiamo tanti soldi. Il tema non è lei o la sua radio ma la scelta di investimento sul segmento turistico della città".

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