sabato, 25 maggio

Provincia Unica Romagnola, il PD è pronto al "grande passo"

"La Provincia unica romagnola è una opportunità storica, che le nostre istituzioni e la politica devono cogliere e giocare fino in fondo. Non solo e non tanto per una riduzione dei costi" dicono i 4 segretari territoriali

Redazione16 luglio 2012
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"La Provincia unica romagnola è una opportunità storica, che le nostre istituzioni e la politica devono cogliere e giocare fino in fondo. Non solo e non tanto per una riduzione dei costi (pur necessaria e importante), quanto perché è questo il perimetro ottimale entro il quale sviluppare al meglio le scelte per il futuro dei cittadini e delle imprese del nostro territorio". Lo si legge in una nota congiunta del PD firmata da Marco Di Maio, Emma Petitti, Daniele Zoffoli e Alberto Pagani, segretari territoriali del PD rispettivamente di Forlì, Rimini, Cesena e Ravenna.

"Il Partito Democratico è impegnato in prima linea, al fianco degli amministratori locali romagnoli, nel sostenere questa scelta, ritenendo che la Provincia unica romagnola deve includere senza dubbio i territori delle province di Forlí-Cesena, Ravenna e Rimini. Una scelta che va a coronare un lavoro  avviato da tempo in Romagna, a partire dalla sanità, dove il dibattito in corso sull'opportunità di costruire un'azienda unica romagnola, deve sfociare in scelte concrete a partire dalla costruzione di un luogo comune di programmazione".

"Nel processo di accorpamento di Province e aziende pubbliche in Romagna, riteniamo fondamentale assicurare tutta l'attenzione necessaria alle comunità più decentrate, in particolare ai piccoli comuni, per i quali riteniamo vada perseguita la strada dell'integrazione dei servizi, potenziando al massimo la funzione delle Unioni e senza escludere ipotesi di aggregazione.  A tale fine, per mantenere un radicamento e una rappresentatività forte anche delle comunità periferiche, auspichiamo che il nuovo ente Provincia che sarà definito dal governo, goda della legittimità popolare che può derivare solo dall'elezione diretta dei suoi amministratori" continuano gli esponenti del Partito Democratico

"L'importanza del percorso in atto, impone anche al Partito Democratico una accelerazione e scelte condivise; per queste ragioni nei primi giorni di agosto convocheremo, per la prima volta, la direzione congiunta delle quattro Unioni territoriali di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, come primo passo di questo nuovo percorso. Invitiamo sin da ora le istituzioni locali a costituire il Comitato promotore e a programmare la convocazione degli Stati generali romagnoli in tempo per essere protagonisti di questo cambiamento epocale".

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"Esprimo grande apprezzamento per il documento firmato da Marco Di Maio, Emma Petitti, Daniele Zoffoli e Alberto Pagani - afferma Thomas Casadei, consigliere regionale del Pd -. Più volte - anche con interventi e prese di posizione pubbliche, oltre che in seno agli organismi dirigenti del PD regionale e forlivese - avevo auspicato che la politica del nostro territorio potesse prendere con chiarezza e urgenza decisioni innovative capaci di rispondere alle sfide del presente e del domani. Con il documento di oggi prende corpo in concreto l'idea della provincia unica romagnola lanciata anni fa dal sindaco di Forlì Roberto Balzani e che ho sempre sostenuto. Progetti complessi come quello della provincia unica possono essere perseguiti solo con grande coerenza e unità di intenti e con una politica che sappia davvero guardare al futuro: gli stessi valori che emergono dal documento sottoscritto dai quattro segretari a cui deve andare un grande plauso. Finalmente posso dire che la sfida lanciata con l'auspicio "il tempo è ora" è stata pienamente colta. Ora servono il massimo di cooperazione e di determinazione per realizzare un progetto che rappresenta un segnale non solo sulla scala regionale ma anche su quella nazionale, con lo sguardo all'Europa."

Emma Petitti
provincia unica

8 Commenti

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  • Avatar di mrSPOT

    mrSPOT sono onesto.... sono assolutamente contrario alla regione romagna...
    credo che la nostra regione sia grande proprio perchè è un insieme di realtà diverse ma in sinergia tra loro.
    nella nostra regione troviamo tutto... suddividere le due realtà sarebbe, per me, una idea malsana!

    il 17 luglio del 2012
  • Avatar di Gianluca

    Gianluca Il titolo è leggermente fuorviante, diciamo che alcuni esponenti PD sono favorevoli alla provincia unica romagnola. I vertici viceversa osteggiano da sempre tutto ciò che potrebbe agevolare la creazione di una futura regione Romagna. Speriamo che non cadano troppe teste.

    il 17 luglio del 2012
  • Avatar di Arnaldo

    Arnaldo Provincia unica è meglio di niente. Ma REGIONE ROMAGNA senza provincie abbatterebbe un mucchio di spese. Ciedetelo ai romagnoli con un vero REFERENDUM senza quorum.

    il 17 luglio del 2012
  • Avatar di Riccardo Rusticali

    Riccardo Rusticali Purtroppo fino a questo momento più posti di lavoro si creavano nello statale, più una coalizione era buona.., ora che è arrivato il "problema statali" tutti vogliono tagliare ! A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE !!!

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di Il Vichingo

    Il Vichingo Perdonatemi....... non ho ben capito.....
    Un unica provincia significherà poi che anche agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, Ausl, motorizzazione, ufficio del lavoro e quant'altro (oltre ovviamente agli uffici della Provincia stessi) saranno accorpati in un unica sede!?!!!?!.....

    Ottimo.... i costi saranno abbattuti...
    Se non fosse che un cittadino di Casola Valsenio, uno di Verghereto e uno di Cattolica dovrebbero fare un bel po di strada in piu per andare nello stesso Ufficio Pubblico.....

    Mi chiedo inoltre..... quando si comincerà a parlare di lasciare a casa qualcuno (tutti sti uffici quando saranno chiusi....) chissà quale sarà il partito che difenderà gli statali in sciopero.....

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di Claudio Casadio

      Claudio Casadio penso che la provincia unica di romagna sia una opportunità per razionalizzare i costi, per quanto segnali come difficoltà potrebbero restare inizialmente uffici più ridotti e con il tempo è auspicabile che con le pubbliche amministrazioni si possa sempre più parlare in modalità telematica (cioè internet) e quindi a quel punto le sedi diventano località indifferenti. E' un po' come i numeri verdi di telecom, vodafone, enel, ecc.

      il 16 luglio del 2012
  • Avatar di Cattivella

    Cattivella io temo che non tutti i politici delle nostre provincie siano disponibili a rinunciare alla loro bella poltroncina senza avere altro in cambio... spero di sbagliarmi mah... sarà!?

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di mrSPOT

    mrSPOT ottima idea!
    era ora che qualcuno si svegliasse sotto questo punto di vista. è inutile pensare a due provincie ravenna da una parte e il resto di romagna dall'altra.
    dobbiamo accorpare i servizi? dobbiamo fare delle economie di scala? bene partiamo da raggruppare una terra intera. ma sempre che la gente che governerà la mega provincia sia completamente priva di interessi privati.
    che quello che si risparmia sia per delle sinergie e non per tagli ai servizi a capocchia....

    il 16 luglio del 2012