Tutti i dubbi dei riminesi sull'accorpamento delle province romagnole sono stati ribaditi venerdì in una riunione istituzionale, nella sede della Provincia. Hanno partecipato i deputati Elisa Marchioni (Pd) e Sergio Pizzolante (Pdl), i consiglieri regionali Roberto Piva (Pd) e Marco Lombardi (Pdl), il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali. Vitali ha ribadito il grande lavoro svolto da 20 anni, da quando nel 1992 è nata la Provincia riminese, sul piano dei servizi, della sanità, delle infrastrutture, del turismo e dell'economia locale in genere.
E ha vantato dati migliori rispetto a Ravenna e Forlì-Cesena: per esempio l'82,6% di dipendenza della popolazione dalle strutture ospedaliere pubbliche e private locali, rispetto al 73,3% di Cesena che però è candidata ad ospitare l'Ausl unica. Vitali vuole infatti un confronto sui dati numerici con le altre due province romagnole, non una battaglia politica, perché il fronte questa volta non è destra contro sinistra, ma area contro area. In questo modo, secondo il presidente, l'apporto alla Provincia unica di Romagna da parte di Rimini, potrebbe essere più significativo e permettere alla capitale del turismo italiano di pesare sugli equilibri interni di una Provincia unica che sembra già nascere come famiglia di 'separati in casa'.
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