Italia Viva-Patto Civico, presentato il nuovo gruppo: "Pieno appoggio a Gnassi. Non ci sono strappi col Pd"

éizzolante: "Saremo il partito della ragionevolezza, alternativa radicale a populismi e sovranismi. Quello stesso sovranismo che ha portato "Riccione a chiudersi"

Presentato ufficialmente venerdì mattina il gruppo Italia Viva – Patto Civico che sarà al prossimo consiglio comunale e sarà composto da sei consiglieri (il Pd ne ha 11). A fare gli onori di casa al bar Cavour l'onorevole Sergio Pizzolante, con lui l'ex sindaco Alberto Ravaioli, l'ex presidente della Provincia Stefano Vitali, gli onorevoli Di Maio e Rosato. Tutti i componenti assicurano che "non ci saranno terremoti politici in Consiglio comunale", e confermano il loro "appoggio al sindaco Andrea Gnassi".

Affermano che "con il Pd i rapporti sono ottimi" e che "non vi sono stati strappi". Ma lanciano anche stoccate ai leghisti: "Se vogliono capire cos'e' il vero cambiamento, allora vengano a Rimini". Si presenta così il nuovo gruppo consiliare di Rimini 'Italia Viva-Patto Civico'. Ne fanno fanno parte quattro consiglieri di Patto Civico (Daniela De Leonardis, Davide Frisoni, Mirco Muratori ed Enzo Zamagni) e due del Pd (Barbara Vinci e Giorgia Bellucci, quest'ultima gia' vice-segretario provinciale del partito). Tutti e sei sono entrati a far parte di 'Italia Viva', la nuova creatura politica di Matteo Renzi. Con loro, alla conferenza stampa di presentazione, i deputati Marco Di Maio ed Ettore Rosato, che è anche coordinatore nazionale (e vice presidente della Camera), l'ex deputato Sergio Pizzolante, l'ex sindaco di Rimini Andrea Ravaioli, e l'ex presidente della Provincia Stefano Vitali. Il gruppo manterrà il nome 'Patto Civico' all'interno del Consiglio e si prepara a fare da nucleo per il radicamento di Italia Viva nel Riminese. Pizzolante, tra i principali promotori di quel Patto Civico che nel 2016 contribuì alla rielezione di Gnassi, spiega com'è nata la decisione. "Italia Viva rappresenta il naturale proseguimento dell'esperienza cominciata con Patto Civico. Saremo il partito della ragionevolezza: una forza politica di area liberal-riformista, all'interno di un'alleanza forte, pro impresa e pro lavoro, alternativa radicale a populismi e sovranismi". Quello stesso "sovranismo" che, secondo Pizzolante, ha portato "Riccione a chiudersi", mentre Rimini è un esempio della "capacità di cambiamento, innovazione e apertura".

Soprattutto "saremo un partito no-demagogia, che non vuole raccontare bugie agli italiani", come invece "ha fatto la Lega con la legge sulla proroga delle concessioni demaniali, bocciata dal Consiglio di Stato". Bellucci, che ha annunciato la sua uscita dal Pd solamente nelle ultime ore spiega che avrebbe potuto rimanere "nella mia zona di comfort, invece ho deciso di accettare questa nuova sfida per il bene di Rimini e della nostra Regione". Detto questo, "non siamo contro il Pd, vogliamo lavorare con il Pd". Insieme a lei anche Barbara Vinci, che si propone di essere "l'anello di congiunzione tra chi fa politica e le nuove generazioni". Si accodano Ravaioli e Vitali: "Si rafforza il nostro sostegno al sindaco Gnassi, che negli ultimi anni ha prodotto risultati importantissimi" aggiunge Mirco Muratori. Da sindaco, dice il primo, "mi sono trovato bene nel Pd, anche se su alcuni punti c'era maggiore resistenza al cambiamento. Penso che Italia Viva possa aiutare il Pd a cambiare, ma dobbiamo essere bravi a costruire". Dopo l'uscita dal Pd "mi sono sentito orfano, ma credo che in questo nuovo partito possano trovare spazio le istanze dell'area cattolico-democratica a cui appartengo". La parola, infine, ai referenti regionali e nazionali. Il forlivese Di Maio rivendica l'impegno su temi per il territorio, "come il bando periferie, con la Lega che voleva portare via soldi ai Comuni, la questura, la caserma Giulio Cesare, la bretella sull'Adriatica". Spiega che Italia Viva avrà "anche un'identità romagnola, e che lavoreremo per unire e far dialogare Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna". Quando sono partiti col gruppo in Parlamento, afferma poi Rosato, "eravamo consapevoli di non avere né scialuppe né salvagenti, ma non volevamo rassegnarci alla destra di Salvini e della Meloni e a una sinistra che usa strumenti vecchi per affrontare problemi nuovi".

Elezioni Regionali

"Pieno sostegno a Bonaccini, ma alle prossime elezioni non ci presenteremo con il simbolo del nuovo partito. I nostri uomini scenderanno in campo all'interno della lista del presidente". L'annuncio arriva dagli esponenti di Italia Viva, Ettore Rosato e Marco Di Maio, a Rimini per partecipare alla conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo conisliare formato da Daniela De Leonardis, Davide Frisoni, Mirco Muratori, Enzo Zamagni, Barbara Vinci e Giorgia Bellucci. Tra i temi affrontati, immancabile la prossima tornata elettorale del 26 gennaio in Emilia-Romagna. "La nostra regione e' un'eccelenza in Europa. Bonaccini ha amministrato bene, i numeri parlano chiaro. Per questo avra' tutto il nostro appoggio" conferma Di Maio. Che motiva cosi' la decisione di rinunciare alla lista: "E' una modalita' che abbiamo concordato insieme a Bonaccini. Non ci interessano le polemiche, ma il lavoro sui temi". Dunque, nessun simbolo di Italia Viva sulle schede che gli emiliano-romagnoli troveranno nelle urne, "ma ci saranno nostri candidati nella lista del governatore". Sui nomi Italia Viva non si sbilancia, ma assicura "che saranno personalita' di spicco e ci saranno anche delle sorprese". Poi un appunto sul Movimento 5 Stelle, che con il voto di Rousseau ha scelto di correre per le regionali. "Rispettiamo la loro scelta- dice Rosato- pero' una domanda sorge spontanea: chi e' il loro candidato? E con quale proposta si presenteranno alle elezioni?".

(Fonte Agenzia Dire)

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