Salario accessorio decurtato, protestano i dipendenti del Comune

I lavoratori del Comune di Rimini giovedì assieme alle RSU e alle OO.SS. di categoria CGIL-FP CISL-FP e UIL-FPL hanno manifestato pacificamente la loro indignazione

Redazione 11 maggio 2012

I lavoratori del Comune di Rimini giovedì assieme alle RSU e alle OO.SS. di categoria CGIL-FP CISL-FP e UIL-FPL  hanno manifestato pacificamente la loro indignazione per la decurtazione ingiustificata del salario accessorio, presenziando numerosi al Consiglio Comunale, in concomitanza all’approvazione del Bilancio. E’ stata posta alla Presidenza del Consiglio e alla Presidenza dei gruppi consigliari una richiesta di incontro al fine di poter rappresentare in maniera trasparente e puntuale il reale stato di disagio e l’ingiustificata decurtazione che l’amministrazione si accinge ad attuare. Richiesta che è stata poi accolta.

“Nei fatti – si legge in una nota stampa dei sindacati - con atto unilaterale e non motivato da obblighi di legge l’amministrazione comunale di Rimini ha più che dimezzato l’importo del fondo accessorio dei lavoratori dipendenti. Di più ci viene prospettata un’ulteriore riduzione per il 2012 che porterebbe quasi all’azzeramento di detto importo. Il contratto dei pubblici dipendenti è fermo dal 2010 e lo sarà sicuramente per almeno quattro anni ancora sino al 2017”.

“Questo significa una falcidie sull’importo di uno stipendio da sempre mantenuto a livelli molto bassi e comunque decisamente inferiori non solo alla media europea (qui siamo accomunati a TUTTI i dipendenti italiani, pubblici o privati che siano) ma anche alle retribuzioni medie italiane del settore privato – prosegue la nota -. I dipendenti del Comune di Rimini non sono fannulloni ed i fatti lo dimostrano, ma garantiscono un livello dignitoso di servizio ai cittadini ed alle imprese, malgrado la carenza di capacità organizzativa della macchina pubblica e della sua dirigenza politica e tecnica, alla scarsità materiale di mezzi ed alla schizofrenia legislativa”.

“Si garantiscono buoni servizi ordinari e se ne attivano sempre di nuovi, pur in uno scenario di riduzione progressiva degli addetti – continuano i sindacati -. Per mitigare i bassi salari e l’aumento delle competenze si poteva contare sul salario accessorio, che oltre a compensare l’impegno e lo sforzo supplementare profuso, riusciva in qualche modo e parzialmente a ridurre il differenziale economico con gli altri dipendenti del privato”.

“Nei fatti oltre all’IMU, alle accise, all’aumento di utenze e servizi che incidono su tutti i cittadini, per i soli dipendenti del Comune di Rimini è stata introdotta una sorta di “tassa sulla produttività” supplementare, non giustificata e non giustificabile – aggiungono ancora i sindacati -. Contemporaneamente si chiude il bilancio 2010 con un avanzo di circa 1.200.000 euro. Crediamo che si possa tranquillamente e legittimamente usare un parziale utilizzo di queste risorse per mantenere il fondo 2011 dei lavoratori dipendenti pari a quello del 2010”

Le RSU ed i lavoratori del Comune di Rimini, con il pieno appoggio delle segreterie provinciali di categoria CGIL-FP, CISL-FP e UIL-FPL, “non ci stanno a dover essere ancora pesantemente penalizzati con tagli al salario, e pretendono quell’equità tanto acclamata dall’amministrazione, soprattutto in un clima di sacrifici che devono valere per tutti”

“Pertanto – annunciano - scendono in campo ed hanno indetto, a partire da martedì 8 maggio una serie di assemblee del personale che hanno già visto una forte partecipazione e li hanno rafforzato nella decisione di insistere anche attraverso forme di lotta “nuove” per mantenere le risorse economiche ingiustamente decurtate. Continueranno ad essere presenti nei consigli comunali, quando si discuterà di organizzazione e di bilancio, controlleremo attentamente tutte le spese dell’ente e non mancheremo di stigmatizzare pubblicamente quelle spese che risultassero assurde, ingiustificate o dannose per la collettività riminese, anche attraverso gli organi di comunicazione”.

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Le RSU e segreterie provinciali di categoria CGIL-FP, CISL-FP e UIL-FPL hanno anche definito una serie di iniziative innovative di sensibilizzazione a tutti i livelli, di basso profilo economico, “ma di notevole spessore di immagine e comunicazione, delle quali si darà dettagliata notizia ed evidenza pubblica.  E’ importante ricordare che i dipendenti del Comune di Rimini sono una risorsa per l’amministrazione e non soltanto un costo. Una risorsa con professionalità da valorizzare e spendere utilmente, conferendo al minimo incarichi all’esterno per attività realizzabili internamente e riducendo così un costo elevatissimo pagato da tutti i cittadini”.

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