Riordino istituzionale: il Pd prepara le Unioni dei Comuni

Il laboratorio “Valmarecchia 2020” si è concluso lunedì pomeriggio a Poggio Berni con l'incontro dedicato a mobilità e digital divide.

Mentre il destino delle Province attende ancora di essere chiarito dal Governo e dall'Assemblea nazionale delle Province italiane in corso in questi giorni, il Partito democratico di Rimini anticipa la discussione sul riordino istituzionale per dare risposte agli enti locali e colmare i vuoti che potrebbero rischiare di venirsi a creare. Con questo obiettivo si è svolto il laboratorio “Valmarecchia 2020”, conclusosi lunedì pomeriggio a Poggio Berni con l'incontro dedicato a mobilità e digital divide.

Dal primo appuntamento del 18 maggio a Santarcangelo fino a ieri, il ciclo promosso dal PD in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna ha toccato i diversi Comuni della vallata convolgendo diverse centinaia di amministratori, cittadini ed esponenti politici locali nel dibattito sulle riforme e sul futuro degli enti locali e del territorio. L'assessore regionale alla programmazione territoriale, mobilità e trasporti Alfredo Peri ha annunciato che entro l'estate sarà varato il nuovo Piano regionale integrato dei trasporti e ha ricordato come per governare la domanda di mobilità delle merci e delle persone siano fondamentali la pianificazione, la programmazione e il controllo delle spese. “Una comunità funziona se c'è un sistema a rete riconosciuto dai cittadini – ha sottolineato Peri -: reti di servizi, di impresa e tecnologiche”.

Proprio le reti di servizi e le nuove forme associative fra i Comuni sono state al centro di “Valmarecchia 2020” e rappresentano la sfida che attende le amministrazioni locali. Entro il 30 settembre, secondo l'ultimo decreto Milleproroghe, i Comuni fra i 1000 e i 5000 abitanti dovranno esercitare obbligatoriamente in forma associata almeno due delle loro funzioni fondamentali (amministrazione e controllo, polizia locale, istruzione, viabilità e mobilità, territorio e ambiente, welfare e sociale). Gli incontri promossi in Valmarecchia dal PD di Rimini hanno aiutato gli amministratori a fare il punto sulla futura Unione dei Comuni e sui vantaggi della gestione associata dei servizi: la trasformazione riguarda da vicino Pennabilli, Poggio Berni, San Leo, Sant'Agata Feltria, Talamello e Torriana, che contano fra 1000 e 5000 abitanti. Mentre per Casteldelci e Maiolo, sotto i 1000 residenti, resta l'obbligo di gestione associata in Unione di Comuni di tutte le funzioni a partire dalla prima tornata elettorale successiva al 13 maggio 2013.

“L'Unione dei Comuni solleva gli enti locali dal dover gestire singolarmente le funzioni e alleggerisce il carico sui bilanci – ricorda il segretario provinciale PD, Emma Petitti -, consentendo la razionalizzazione e riorganizzazione dei servizi, lo snellimento delle pratiche, la gestione in forma associata del 'back office'. Le forme associate rappresentano un beneficio per cittadini, imprese e territori, perché unificando funzioni si liberano risorse ed energie per garantire, soprattutto in questo tempo di crisi, servizi di qualità. Importante, inoltre, l'impatto sulla gestione dei servizi di prossimità al cittadino. L'Unione significa realizzare una vera sussidiarietà fra gli enti, integrare le politiche e sfruttare al meglio i punti di forza dei diversi Comuni”.

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I Comuni della Valmarecchia credono fortemente nel percorso dell'Unione, sottolinea Rolando Rossi, segretario PD Valmarecchia. Con un ordine del giorno presentato in tutti i consigli comunali della vallata, il PD propone in particolare la creazione “Tavolo di raccordo dei Sindaci della Valmarecchia” che verifichi la fattibilità di una Unione dei Comuni a 11 (con la possibilità di aprirsi anche a Bellaria), valorizzando le esperienze e i percorsi già avviati e attivando progetti di rete. L'odg promuove inoltre la redazione di “Piano strategico di vallata”, insieme alla Provincia di Rimini e alla Regione Emilia-Romagna, che identifichi la vocazione della Valmarecchia nel medio-lungo periodo e indichi un elenco di azioni coordinate per valorizzare i singoli Comuni nel processo di riorganizzazione.

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