Più selfie che contestazioni, Salvini manda in tilt la Fiera di San Martino

Il leader della Lega ironizza sui pochi contestatori di Santarcangelo: "Baci e sorrisi a chi ci insulta e ci vuole male"

Applausi e fischi, insulti e complimenti. Un pomeriggio veramente campale quello di Matteo Salvini che, a Santarcangelo, ha tentato di visitare la Fiera di San Martino ma che, a causa di una vera e propria folla, si è dovuto accontentare di arrivare a un centinaio di metri dalla piazza Ganganelli letteralmente travolto da chi gli chiedeva un selfie. Il centro della città clementina si è riempito fin dal primo pomeriggio e, evidentemente, l'arrivo del leader della Lega insieme alla candidata a presidente dell'Emilia Romagna Lucia Borgonzoni è stato per molti in richiamo irresistibile. Da programma, Salvini sarebbe dovuto arrivare all'arco di Clemente XIV e passare sotto le tradizionali corna. Ad attenderlo, però, due opposti schieramenti: da una parte i sostenitori del leghista e, dall'altra, un gruppetto di contestatori che in un loop infinito intonavano il ritornello "Stornelli d'esilio". In mezzo, letteralmente accerchiati, cameramen, fotografi e giornalisti che faticosamente cercavano di fare il loro lavoro.

IL VIDEO - Salvini a Santarcangelo tra applausi e contestazioni

Il canto, ovviamente, non è stato ben gradito dai supporter di Salvini che a loro volta hanno intonato cori e sfottò all'indirizzo della parte avversa. Momenti di tensione, con l'arco completamente bloccato e la piazza irraggiungibile, che solo per un soffio non sono sfociati in scontri fisici nonostante da entrambe le parti sia volate parole grosse. Nel frattempo il leader leghista, insieme alla Borgonzoni, all'onorevole Jacopo Morrone e al segretario provinciale Bruno Galli, è arrivato a Santarcangelo iniziando a percorrere via Mazzini in direzione di piazza Ganganelli. Per lui, con le forze dell'ordine che lo circondavano, è iniziato il rito dei selfie con centinaia e centinaia di persone che hanno bloccato il corteo pur di riuscire a strappare una foto con Salvini.

Si è così creato un vero e proprio tappo rendendo, di fatto, impossibile arrivare fino a piazza Ganganelli tanto che il segretario della Lega è stato raggiunto dai cronisti per le interviste di rito. Nel frattempo, visto il mancato arrivo di Salvini in piazza, anche i contestatori si sono mossi alla volta di via Mazzini per lanciare le loro bordate di insulti e fischi. Lo stesso leader leghista ha ironizzato sui pochi contestatori di Santarcangelo: "Baci e sorrisi a chi ci insulta e ci vuole male" ha scritto sulla sua pagina di Facebook. Parlando poi di elezioni in Emilia-Romagna, Matteo Salvini ha commentato le parole del governatore uscente Stefano Bonaccini che sostiene come le Lega non abbia un progetto per la regione: “Questi governano da 50 anni - dice l’ex ministro - noi abbiamo le idee chiare su come migliorare l’offerta dei servizi sulla sanità, la qualità delle infrastrutture, sostegno alle famiglie, alle imprese soprattutto alle aziende agricole limitando i danni che questo governo di sinistra sta facendo a livello nazionale come la tassa sulla plastica, sullo zucchero, lo stop alla ricerca di petrolio, i dubbi sulla Bolkestein quindi dopo 50 anni finalmente cambieremo”. Salvini si è poi abbandonato ai suoi supporter e, dopo oltre un'ora e mezzo di selfie ha lasciato Santarcangelo per dirigersi a Bellaria per la cena coi sostenitori leghisti.

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