Si chiude la Festa dei Dems: tre giorni di confronto democratico sui temi della sinistra

Emma Petitti: “Dobbiamo ricostruire la relazione con le persone per farle sentire parte di un progetto”

Tre giorni di incontro e confronto per fare il punto sui temi della sinistra condividendo un progetto fatto di persone e valori. È stato questo il fulcro della terza Festa nazionale Dems: una discussione aperta e costruttiva per riscoprire una nuova collettività, ripartendo dai valori comuni di appartenenza all'Europa, con un’attenzione alle diseguaglianze sociali, a una nuova consapevolezza verso la tutela dell’ambiente, al mondo della cultura e della scuola. 

L’evento, che ha coinvolto il mondo della politica e della cultura, si è concluso oggi al Teatro Galli di Rimini con un dibattito moderato dalla giornalista Daniela Preziosi (Il Manifesto) sul tema “Una nuova storia per la sinistra italiana ed europea”, al quale hanno preso parte Andrea Orlando, vicesegretario nazionale Pd, Brando Benifei, eurodeputato e capodelegazione PD-S&D, Goffredo Bettini, già europarlamentare, Matteo Mauri, viceministro degli interni, Emma Petitti, assessora regionale e membro della direzione nazionale Pd.
“Solo se siamo in grado di dare un segnale forte alla lotta alle diseguaglianze sociali possiamo disinnescare il populismo e l’involuzione autoritaria del Paese - ha sottolineato Andrea Orlando nel dibattito finale -. Noi vogliamo cambiare l’Italia. In gioco non c’è solo un’esperienza di Governo ma la tenuta democratica del Paese. La nostra battaglia deve puntare alla ripartizione del carico fiscale per aiutare quel milione di lavoratori e rispettive famiglie che vivono sotto la soglia della povertà. Ripartiamo da qui per non alimentare la benzina che fa andare avanti il motore sovranista”.   

“L’obiettivo di Dems - sottolinea Emma Petitti - è ricreare legami di fiducia con i cittadini condividendo valori e creando le condizioni per non lasciare indietro nessuno. Vogliamo farlo con un campo ampio di forze sociali e culturali del paese. E questo è stato anche il senso dell’evento di questo fine settimana: costruire occasioni di dialogo e confronto per ricucire il rapporto con pezzi di società e con tutte quelle forze politiche che possono contribuire a creare un centrosinistra largo e inclusivo. Ma soprattutto occorre ricostruire una relazione con le persone per farle sentire parte di un progetto. Grazie a tutti coloro che hanno organizzato e animato con la loro presenza e il loro contributo queste giornate di festa, dibattito e riflessione”.

Durante le tre giornate al cinema Fulgor e al teatro Galli, che hanno ospitato l’evento, si è registrato puntualmente il tutto esaurito. Un successo determinato anche grazie al programma davvero ricco che ha spaziato da momenti di dibattito a occasione di intrattenimento. 

Hanno partecipato alla terza Festa nazionale Dems: il presidente del parlamento Europeo David Sassoli, i ministri Dario Franceschini (Beni e attività culturali), Giuseppe Provenzano (Sud e coesione territoriale), Roberto Speranza (Salute), la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, Antonio Misiani (viceministro all’Economia), i sottosegretari Giulio Calvisi (Difesa) e Andrea Martella (Editoria), la ex eurodeputata Elly Shlein. 

“Il grande successo di queste giornate è la dimostrazione del bisogno di confronto democratico richiesto dalla nostra comunità - chiude Petitti -. La risposta calorosa del pubblico è solo l’inizio di quel consenso largo per il quale ci stiamo impegnando”.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio a Roberto Casadei, un cantore della Romagna

  • Stroncato da un malore durante la pedalata, ciclista perde la vita in strada

  • Picchiata dal marito costretta a un escamotage per chiedere aiuto ai carabinieri

  • Guida senza patente e fornisce le generalità della gemella sperando di farla franca

  • Sesso a tre col transessuale finisce a sassate, nei guai coppia di fidanzati

  • Sieropositivo faceva sesso con diverse donne conosciute in chat, una è stata infettata: arrestato

Torna su
RiminiToday è in caricamento