Spiagge, "Applicare la Bolkestein": ora scendono in campo gli avvocati

Filcams-Cgil e Cgil di Rimini mettono sul piatto, durante un congegno organizzato giovedì mattina in citta', una serie di temi sulla questione delle concessioni demaniali

Applicazione "cogente" della direttiva Bolkestein; canoni delle concessioni da rivedere al rialzo; qualita' del lavoro; servizio di salvamento pubblico. Mentre in sala risuona l'affermazione del ministro del Lavoro Di Luigi Maio sulla non applicabilita' alle spiagge della "famigerata" direttiva europea, Filcams-Cgil e Cgil di Rimini mettono sul piatto, durante un congegno organizzato giovedì mattina in citta', una serie di temi sulla questione delle concessioni demaniali. Partendo dal "Manifesto del lavoro nel turismo riminese" che prevede lotta alle infiltrazioni della criminalità, contrasto allo sfruttamento, appalti condivisi tra gli albergatori, ammortizzatori sociali e politiche attive per gli stagionali, formazione, condhotel, patto per il lavoro di qualità.

Particolarmente agguerrito l'ex assessore al Demanio del Comune di Rimini Roberto Biagini che attacca una "visione politica radicata a difesa dei privilegi. Ci siamo genuflessi per questioni di voto dei 30.000 balneari", stigmatizza annunciando la nascita di un coordinamento nazionale di avvocati "per diffide a tappeto alle Pubbliche amministrazioni per mettere in evidenza pubblica le concessioni". Gia' partita quella per il Municipio di Ostia per accessibilita', il famoso muro di ostia, e gara. "La Bolkestein c'e', e' cogente, non si tratta di applicare nulla", precisa Biagini, e fin qui la Magistratura e' stata in "totale supplenza del ruolo della politica". Dunque occorre "sfidare le lobby del balneare, basta a consiglieri e assessori appiattiti sulle esigenze dei balneari", aggiunge l'ex assessore convinto che le multinazionali, spauracchio degli operatori da spiaggia, "non hanno interesse ad arrivare in Italia" con canoni rapportati al reddito e non alla superficie, salvaguardia ambientale, incameramenti, accatastamenti degli stabilimenti, ora a Rimini lo sono solo i chioschi e le cabine della spiaggia del Grand Hotel, e Imu. A proposito di canoni, aggiunge, a oggi un metro quadrato costa 1,3 euro, per cui uno stabilimento circa 6.000 euro all'anno e 450 euro un chiosco-bar. "Lo Stato incassa dunque 103 milioni di euro a fronte di un volume d'affari di 15 miliardi".

E, non si ferma, "oltre il danno c'e' la beffa": la durata. Da anno per anno si e' passati prima a quattro con rinnovo, con le opere non facilmente removibili da incamerare, fino a sei con rinnovo automatico. Da qui prima il "cartellino giallo" da parte delle commissioni dell'Unione europea, poi "il cartellino rosso", con l'apertura della procedura d'infrazione nel 2008 contro il diritto di insistenza con cui l'Italia ha aggirato la questione delle evidenze pubbliche. Infine la "squalifica per 10 giornate" con la cosiddetta "norma salva spiagge propagandata dai parlamentari Sergio Pizzolante e Tiziano Arlotti, che Consiglio di Stato e Corte di cassazione "hanno disapplicato". I sindacati, gli fa eco il segretario regionale della Filcams, Paolo Montalti, "sono sempre stati poco ascoltati rispetto alle associazioni di categoria sulle ordinanze balneari e l'obiettivo e' la revoca della delle concessioni nei casi dove non sono applicati correttamente i contratti di lavoro. Negli anni, sottolinea, "si e' andati avanti con rinvii e proroghe, mettendo a carico della collettivita' la non applicazione delle norme", ora serve "il coraggio di applicare la normativa come si deve: la Bolkestein deve essere recepita e applicata, tutelando la buona occupazione".

Dunque "il tema del lavoro deve entrare nella discussione sulle concessioni". Cosi' come quello della accessibilita' delle spiagge. A Rimini quelle libere dovrebbero essere il 20%, invece superano di poco il 7%, per qualcuno il 3%, senza dimenticare gli eventi proposti dall'amministrazione. L'ammiraglio Aleardo Maria Cingolani, presidente della Lega navale Rimini, e' un convinto sostenitore del servizio di salvataggio pubblico, "come per il 118", con anche funzioni di Polizia giudiziaria: "Il fischietto andava bene 70 anni fa", cosi' invece ci sarebbero "piu' addetti, anche per le spiagge libere", formazione e orario continuato ed esteso nei giorni. "La qualita' del lavoro e' la grande assente dalla discussione sul turismo", tira le fila Marco Broccati della Cgil nazionale: con la delega associata all'Agricoltura il ministro Gian Marco Centinaio lo vede "come enogastronomia, una dimensione misera". Il Piano nazionale del turismo varato un anno e mezzo fa, prosegue, prevede tra l'altro 60 azioni, di cui tre su emersione del nero, nuove figure professionali e formazione. Nell'incontro di giugno con i tecnici di governo se ne chiedera' conto- il turismo balneare, conclude, "cresce i misura doppia nelle localita' meno urbanizzate e con meno presenze storiche". Per cui serve "una visione orizzontale". Le tre categorie che lo scelgono sono giovanissimi, ultra 65enni e famiglie con bambini, occorre "aprire ad altre fasce". (fonte Dire)

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