Twitter, Facebook e internet: come è cambiata la comunicazione politica

Per capire come Twitter e gli altri social network stiano invadendo istituzioni, redazioni, uffici e case cambiando il nostro modo di comunicare, il Pd accende venerdì sera i riflettori su "La politica tra tv e Twitter"

Lanciare un messaggio politico in 140 caratteri. C'è una distanza siderale tra le maratone delle vecchie tribune politiche televisive e lo spazio concesso da Twitter, il social media che in sei anni ha raggiunto 500 milioni di utenti diventando la nuova frontiera della comunicazione politica. Più di una mania: su social network come Twitter, Facebook e Youtube si giocano oggi le nuove strategie politiche e i rapporti fra leader, amministratori pubblici e cittadini.

E fra i riminesi twittano alacremente e postano con regolarità su Facebook amministratori regionali e provinciali, sindaci e assessori, consiglieri ed esponenti dei partiti dei vari schieramenti. Senza dimenticare il ruolo fondamentale che Twitter, Facebook e Youtube hanno avuto nel successo della gestione della recente emergenza neve sul territorio, facendo emergere segnalazioni e mantenendo un contatto costante e diretto fra istituzioni e popolazione.

Per capire come Twitter e gli altri social network stiano invadendo istituzioni, redazioni, uffici e case cambiando il nostro modo di comunicare, il Partito democratico di Rimini accende venerdì sera i riflettori su "La politica tra tv e Twitter. Come è cambiata la comunicazione politica ai tempi dei social network”. Appuntamento alle 21 allo Spazio DuoMo in corso Giovanni XXIII 8 per un incontro pubblico con tre ospiti d'eccezione: il giornalista Andrea Vianello conduttore della trasmissione del mattino di Rai3 “Agorà”; Antonio Sofi, consulente politico e sociologo della comunicazione; Stefano Bonaccini, segretario PD Emilia-Romagna. Una serata in cui si intrecceranno interventi dei relatori, video e testimonianze del pubblico, con la partecipazione di numerosi amministratori e rappresentanti della politica locale.

L'incontro rientra nel ciclo “Primavera democratica”, promosso dal PD riminese per parlare di legalità, comunicazione politica, welfare e lavoro con i cittadini e insieme ad esperti, commentatori autorevoli ed esponenti di primo piano del Pd nazionale. “L'uso dei social network in politica non è solo una moda – commenta Emma Petitti, segretario provinciale del PD di Rimini -. I social network consentono ai cittadini di interagire, replicare, intervenire, dialogare con i politici. Uno strumento indispensabile che non si sostituisce alle sedi tradizionali, dai circoli alle assemblee, bensì arricchisce la partecipazione e garantisce la trasparenza. E i nuovi media sono il canale privilegiato per riavvicinare alla politica attiva i nostri giovani”.

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