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  • Sadegholvaad: "Pacchetto a sostegno delle attività economiche del centro storico" | IL VIDEO

    venerdì, 5 aprile 2019

    Cinque nuove azioni per favorire la rigenerazione del centro commerciale naturale della città e per sostenere le attività artigiane. Sostegno a start up, rinegoziazione degli affitti degli immobili ad uso commerciale, riattivazione dei locali sfitti, contributi a botteghe storiche ed edicole sono gli interventi che compongono il progetto pilota messo a punto dall’Amministrazione a favore del settore commerciale e produttivo, per un investimento complessivo di 600mila euro per il triennio. Un pacchetto articolato di interventi applicati attraverso il meccanismo della no tax area - e cioè attraverso l’erogazione di contributi economici in rapporto ai tributi locali versati – che rappresenta uno sviluppo dell’iniziativa già avviata nell’ultimo bienno per le start up del territorio.  Oltre a supportare le imprese di nuova costituzione, il progetto punta in particolare a evitare l’abbandono degli immobili, con politiche di calmierazione degi affitti e ad aiutare alcune tipologie di attività particolarmente esposte, come le botteghe storiche e le rivendite di giornali e riviste.

  • Il video che inchioda l'uccisore della faina

    sabato, 2 marzo 2019

    C'è un pensionato dietro l'uccisione e all'impiccagione dell'esemplare di faina, trovato appeso a un albero a Saludecio lo scorso anno, a gennaio. Dopo lunghe e serrate indagini i carabinieri Forestali sono risaliti all'autore di questo reato, l'uomo è adesso indagato per uccisione di animali. La bestiola prima di essere impiccata era stata avvelenata. L'uomo avrebbe compiuto il folle gesto come atto dimostrativo contro le istituzioni.

  • Guerriglia fuori dallo stadio, il video degli scontri tra teramani e riminesi

    domenica, 10 febbraio 2019

    Gli animi hanno iniziato a riscaldarsi prima del fischio d'inizio della partita Teramo-Rimini quando, intorno alle 18 di sabato, le tifoserie romagnole e abbruzzesi sono venute a contatto nei pressi dello stadio. Secondo quanto emerso, una cinquantina di supporter riminesi si trovavano in un bar fuori dai percorsi organizzati dalle forze dell'ordine. Non è chiaro se i biancorossi si trovassero lì per caso o se fosse un appuntamento per regolare i conti, tra entrambe le tifoserie c'è della vecchia ruggine, quando è arrivato un gruppo di ultrà del Teramo. Ne è nato un putiferio: sedie e tavoli volati per aria, colpi di cinghie e i vetri dei pulmini che avevano accompagnato i supporter finiti in frantumi tra esplosioni di petardi e panico generale. Le forze dell'ordine sono intervenute in tenuta antisommossa e, alla fine, è stata riportata la calma con una ventina di persone, tra entrambe le fazioni, fermate per essere identificate. Il bilancio degli scontri ha visto il locale finire devastato e 10 tifosi finiti al pronto soccorso per essere medicati. (Video da Cityrumors)

  • I pusher della Valmarecchia erano negozianti insospettabili | IL VIDEO

    giovedì, 17 gennaio 2019

    Era gestito da un insospettabile barbiere lo spaccio di droga nella zona delle colline riminesi disarticolato dall'indagine denominata 'Siviglia 2017', parafrasando il titolo della celebre opera buffa di Rossini, e condotta dai carabinieri del comando provinciale di Rimini. Il barbiere, conosciutissimo a Novafeltria, usava come base operativa per lo smercio di droga, il proprio negozio storico di barberia: una vera e propria piazza di spaccio per compratori e fornitori. L'intensa attività di spaccio di droga, soprattutto cocaina, ma anche marijuana e hashish, all'interno della barberia aveva come protagonisti il barbiere detto 'Figaro' e S.C., il suo fidato luogotenente nelle attività illecite. Le immagini ritraggono decine e decine di acquirenti, anche qui molti insospettabili e conosciuti, fare la fila per un 'taglio e uno shampoo' per poi prendere anche una 'dose'.

  • Un lupo si aggira tra i campi di Torre Pedrera | IL VIDEO

    martedì, 18 dicembre 2018

    La segnalazione, se si dovesse rivelare veritiera, ha quasi dell'incredibile. Alcuni testimoni hanno dato l'allarme dopo che, nella giornata di lunedì, avrebbero avvistato un esemplare di lupo addirittura a ridosso della costa. Il predatore sarebbe stato visto aggirarsi nella zona di Torre Pedrera, nell'area tra le vie Tolemaide, Verenin e Foligno, e da lontano è anche stato possibile riuscire a scattargli delle foto. La segnalazione è stata subito girata alle Guardie Ecozoofile e ai carabinieri Forestali con questi ultimi che si sono attivati per verificare se si tratti veramente di un lupo o di qualche cane che gli possa assomigliare.

  • Scoperta maxi frode carosello per evadere l'Iva e alterare il libero mercato | IL VIDEO

    martedì, 11 dicembre 2018

    La Guardia di finanza di Rimini ha smascherato una sofisticata frode fiscale internazionale nel settore del commercio all'ingrosso di apparati elettronici ed elettrodomestici accertando fatture false per oltre 108 milioni di euro; l'operazione, dopo complesse indagini e accertamenti di polizia economico-finanziaria, è sfociata stamane in un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Rimini nei confronti dei principali responsabili, colpiti da sequestro preventivo "per equivalente" di beni e disponibilità finanziarie fino all'ammontare di oltre 13 milioni di euro: in tutto sono 45 le persone coinvolte, di cui cinque interessate dal provvedimento di sequestro, mentre le ditte e le società coinvolte sono 56, di cui ben 38 in Italia e 18 con sede all'estero

  • L'orrore nell'ospizio lager, anziani picchiati e maltrattati | IL VIDEO

    giovedì, 6 dicembre 2018

    I carabinieri della Compagnia di Rimini hanno eseguito cinque misure cautelari, di cui quatto arresti domiciliari e un divieto di avvicinamento, a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di reiterati maltrattamenti nei confronti di cinque ultraottantenni, ricoverati presso una casa di cura a Rimini. In oltre un anno di indagine i carabinieri di Rimini, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica, Davide Ercolani, grazie a intercettazioni telefoniche e video-ambientali hanno documentato oltre cento episodi di vessazioni fisiche e morali posti in essere da cinque soggetti, di cui quattro operatori socio sanitari, nei confronti dei degenti, invalidi e non autosufficienti, che erano stati loro affidati