Quando la volontà vince su ogni ostacolo: i "Diversamente disabili" regalano spettacolo a Misano

Dopo il debutto a Le Mans, il tracciato rivierasco ha visto primeggiare l’austriaco Peter Rhor, vincitore anche in Francia.

Non avranno i riflettori delle tv. Eppure regalano emozioni e stimoli per chi sta attraversando un momento critico della propria vita. Non hanno paura, o almeno, la nascondono. Quando entrano in pista il limite sparisce. E si vive quel momento di "veloce come il vento" in modo naturale. La mente viaggia lbera. E la disabilità come per magia sparisce. È la storia dei piloti "Diversamente disabili". Grazie alla Onlus Di.Di è nato alcuni anni fa un campionato di motociclismo, che ha raggiunto scenari internazionali. Nel weekend della Superbike, la pista di Misano ha infatti ospitato la prova dell’International Bridgestone Handy Race, il campionato internazionale di motociclismo paraolimpico. In moto, adattate secondo le esigenze, persone a cui la vita ha riservato un capitolo drammatico, ma che hanno saputo reagire alle difficoltà amando la quotidianità con un'intensità che non ha eguali. Non si sono limitate a sedersi su una sedia a rotelle, ma hanno avuto la forza di reagire. Si sono rimesse in gioco con una grande forza d'animo; uomini "diversamente disabili" che devono essere un esempio per comprendere che la vita non finisce con l'amputazione di gambe o braccia. 

La vita è una sola. E con la forza di volontà gli obiettivi sono raggiungibili. Quindi applausi per loro, testimoni di una passione infinita. Dopo il debutto a Le Mans, il tracciato rivierasco ha visto primeggiare l’austriaco Peter Rhor, vincitore anche in Francia. Secondo posto per Maurizio Castelli, terzo il pilota della Repubblica Ceca Martin Horky. In una giornata dove il meteo ha unito caldo, sole, fulmini, tuoni, tanta pioggia e poi di nuovo sole e caldo, i piloti si sono dati battaglia nei 10 giri di gara. Tra chi ha montato le rain, chi le intermedie e chi ha persino azzardato le slick, è stata grande bagarre fino all'ultimo giro. Per la 1000 Rohr ha prevalso di appena 477 millesimi su Castelli, mentre Horky ha chiuso il podio ad oltre 44 secondi. Sul podio delle 600 Picasso, Fasi e Bernard. In pista anche i riminesi Enrico Mariani e Mischel Forgione, giunti rispettivamente nono e tredicesimo. 

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Foto di Marzio Bondi

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