Ecco la Sic58 Squadra Corse, Simoncelli: "Con un pizzico di fortuna il 2020 sarà il nostro anno"

Il patron del team: "Abbiamo due piloti esperti e agguerriti che, dopo i successi dello scorso anno, possono puntare al titolo mondiale"

E' stata presentata al Misano World Circuit, l'autodromo intitolato a Marco Simoncelli, il team 2020 della Sic58 Squadra Corse di papà Paolo che in Moto3 ha confermato la coppia di piloti Tatsuki Suzuki e Niccolò Antonelli. Il giappo-riccionese e il cattolichino, dopo una buona performance lo scorso anno che li ha visti rispettivamente chiudere in ottava e settima posizione portando la squadra a conquistare il secondo posto, sono pronti a tornare in pista certi di potersi giocare la carta del titolo iridato. Per i due una maggiore esperienza che, certamente, li potrà aiutare a non commettere errori e a lottare in un campionato come quello della Moto3 dove tutto è sempre possibile. Entrambi, rimasti ancora un anno con Paolo Simoncelli nonostante le offerte degli altri team, sanno che il 2020 con tutta probabilità sarà la loro ultima stagione nella classe più piccola volendo tutti e due salire di categoria. Una scelta sofferta, dato il grande clima famigliare che si è instaurato nella Sic58 Squadra Corse, anche se lo stesso papà Paolo non si tira indietro dall'approntare un team anche per la Moto2.

"Dopo una seconda parte della stagione 2019 andata benino - ha spiegato Suzuki - ripartiamo con buone speranze. Devo imparare a migliorare nei primi giri e, allo stesso tempo, essere più aggressivo. In questa squadra, dopo 4 anni, mi trovo benissimo ed è come stare in una grande famiglia e, con Paolo, lo scorso anno ho fatto prima pole, primo podio e prima vittoria della carriera. L'obiettivo di quest'anno, ovviamente, è vincere il Mondiale. Parto carico ma, allo stesso tempo, cerco di stare calmo il più possibile. Non vorrei che succedesse come 2 anni fa quando, in Quatar, per la troppa foga sono caduto rompendomi il polso e buttato via tutto. Ho imparato da quella esperienza e preferisco volare basso. Aggressivi ma fino a un certo punto anche se, appena scatta il verde, un pilota pensa solo alla vittoria. Per puntare a vincere il Mondiale bisogna non sprecare nessuna occasione e raccogliere sempre il maggior numero di punti possibili a ogni gara. Portare sempre a casa qualcosa, al termine di ogni gara, è fondamentale e questa sarà la mia filosofia. Mi dispiace che, questa, sarà la mia ultima stagione con Paolo ma, dopo 6 anni, in Moto3 ho corso abbastanza. Spero che il nostro rapporto rimarrà immutato".

"Le parole d'ordine di questa stagione sono non buttare via niente, osare e arrivare davanti - ha aggiunto Niccolò Antonelli. - Tre cose non certo facili perchè, in termini di risultati, vogliono dire arrivare in tutte le gare entro i primi 5 classificati. Bisogna fare molti punti senza fare errori e, in Moto3, la bagarre è sempre molto accesa. Sicuramente mi piacerebbe gestire una stagione come ha fatto Lorenzo Della Porta, che poi ha conquistato il titolo iridato, ma ogni campionati è a sè. Ci saranno momenti in cui bisognerà essere aggressivi e, altri, in cui portare a casa punti sarà fondamentale ma in questa classe non è semplice fare i ragionieri e bisogna anche improvvisare. La consapevolezza di aver fatto una bella stagione ti aiuta a partire meglio, è importante aver imparato dagli errori e non rifarli. Voglio vivere il 2020 al massimo senza dovermi accontentare".

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"Bisogna fare bene perchè la squadra c'è e i piloti ci sono e hanno l'esperienza giusta - ha commentato Paolo Simoncelli. - Lo scorso anno ci è mancata un po' la fortuna e, nel 2020, questo si può recuperare. Purtroppo la Moto3 è sempre un'incognita perchè ci sono sempre una decina di piloti che possono vincere tutto ma, poi, c'è sempre questa voglia di farsi vedere che porta a delle esagerazioni. Ogni gara è a sè dove, magari, vince il più coraggioso o il più scannato.

Questa è una classe dove, la fortuna, conta più delle altre visto le continue bagarre che ci sono in pista. Il fatto che, nonostante le offerte ricevute, Tatsu e Nicco sono voluti rimanere con me è un grande attestato di fiducia e sicuramente mi vogliono regalare qualcosa e chiudere il cerchio. Capisco la loro voglia di salire in Moto2 e, dipendesse da me, sarei pronto a fare una squadra nella classe intermedia per tenerli con me ma purtroppo ci dobbiamo scontrare coi regolamenti della Dorna che non ci lasciano molto spazio. Io, comunque, vorrei arrivare in MotoGp".

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