MotoGp, Lorenzo detta legge a Misano. Pedrosa beffa Stoner

L'aria italiana porta bene a Jorge Lorenzo. A Misano Adriatico Jorge Lorenzo ha riportato la Yamaha sul gradino più alto del podio al termine di una gara condotta dall'inizio dopo una straordinaria partenza

L’aria italiana porta bene a Jorge Lorenzo. A Misano Adriatico Jorge Lorenzo ha riportato la Yamaha sul gradino più alto del podio al termine di una gara condotta dall’inizio dopo una straordinaria partenza. Lo spagnolo, che non vinceva dal Gran Premio d’Italia al Mugello, ha preceduto le Honda Repsol di Dani Pedrosa e Casey Stoner, riaprendo di fatto il discorso campionato riducendo a 35 i punti di distacco dalla vetta a quota 259.

“Sono molto contento – ha esordito Lorenzo -. Quest’anno ho vinto due volte in Italia, mentre lo scorso anno avevo fatto due podi. Le ultime due gare sono state particolarmente pesanti, ma la squadra ha fatto un gran lavoro e mi ha dato una moto vincente”. Sorridente anche Pedrosa, autore di un grandissimo sorpasso su Stoner alla curva del Carro: “La moto non era a posto come sabato – ha confessato -. Abbiamo cambiato la forcella, ma non ha funzionato come speravo”.

Stremato al parco chiuso Stoner: “Onestamente sono contento di questo podio – ha dichiarato il leader del campionato -. Nella prima parte della gara c’era qualche goccia di pioggia e ho preferito non spingere. Ero tranquillo dietro Lorenzo, ma poi ho avuto un crollo fisico. Probabilmente non ho recuperato gli sforzi fisici delle ultime tre gare e il caldo di questo weekend ha inciso. Lorenzo ha meritato, ha fatto davvero una bella gara”, ha concluso.

Straordinaria la battaglia per il quarto posto, vinta da Marco Simoncelli (Honda Gresini) su Andrea Dovizioso (Repsol Honda) e Ben Spies (Yamaha). La Ducati vede un po’ di luce con il settimo posto di Valentino Rossi, protagonista nella prima parte di gara grazie ad una partenza al cannone. Il pesarese, che scattava dall’undicesima posizione, è risalito fino alla quinta posizione, per poi subire una calo delle prestazioni nella fase centrale della corsa.

Peggio è andata al compagno di squadra Nicky Hayden, caduto dopo pochi giri. Misano si conferma così bestia nera per l’americano.  Nella top ten la Suzuki di Alvaro Bautista, la Ducati Aspar di Hector Barbera e la Yamaha di Cal Crutchlow. Ritirato Loris Capirossi (Ducati Pramac), al suo ultimo gran premio in Italia. A fine stagione l’imolese infatti appenderà il casco al chiodo.

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