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Morte Morosini, "fondamentale alimentare la cultura del defibrillatore"

"In caso di arresto cardiaco - afferma il consigliere Roberto Piva - è determinante avere a disposizione i defibrillatori semiautomatici e persone che li sappiano usare"

Lo sport italiano piange la scomparsa di Piermario Morosini, il calciatore 25enne calciatore del Livorno morto in campo sabato scorso. Il consigliere regionale PD Roberto Piva, relatore della legge regionale del 2007 che ha contribuito a favorire la diffusione dei defibrillatori su tutto il territorio regionale e la formazione degli utilizzatori esprime il suo cordoglio e manda un messaggio alle istituzioni locali e alle federazioni sportive.

"In caso di arresto cardiaco - afferma il consigliere Piva - è determinante avere a disposizione i defibrillatori semiautomatici e persone che li sappiano usare: solo con un intervento tempestivo ed efficace è possibile salvare una vita umana. Per quanto riguarda la diffusione dei defibrillatori la nostra Regione è tra le prime in Italia, e questo anche grazie alla legge approvata cinque anni fa, che tra le altre cose demandava alle ASL una ricognizione di tutti i luoghi dove si pratica sport."

 "I defibrillatori sono ormai molto diffusi - sottolinea il consigliere PD -  e gli sportivi di ogni livello si sottopone a molti controlli medici, ma quella che manca ancora è una vera e propria cultura del defibrillatore. In ogni luogo dove si pratica sport deve esserci un defibrillatore e devono essere presenti almeno due persone in grado di saperlo utilizzare e di saperne curare la manutenzione. Per questo è fondamentale investire sulla formazione."

"In Italia si contano 60 mila casi di arresto cardiaco, e solo il 3, 4 per cento si salva. La morte del giovane calciatore scomparso sabato è l'ennesimo segnale che non può essere ignorato. Forse per lui non si sarebbe potuto fare di più, ma per tutelare la salute di tutti è fondamentale promuovere un'organizzazione dei soccorsi sempre più capillare ed efficace. Per questo – conclude Piva - invito tutte le ASL, i Comuni e le società sportive di tutti i livelli della nostra Regione a fare il punto sulla situazione, per individuare tutte le eventuali carenze e intervenire dove è necessario."

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