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Moto3, Niccolò Antonelli: "evitare gli errori del 2015 per migliorare in questa stagione"

Il 20enne di Cattolica sembra aver trovato il giusto feeling con la sua moto e con il team e riserverà grandi sorprese per il 2016 e per il futuro

Dopo aver svelato la Honda del team Ongetta Rivacold Niccolò Antonelli si prepara ad una nuova stagione in Moto3 ad alti livelli, perchè dopo aver posato i piedi sul gradino più alto del podio per due volte la viglia di ripetersi è grande, anche se la concorrenza sarà spietata. Ma il 20enne di Cattolica sembra aver trovato il giusto feeling con la sua moto e con il team e riserverà grandi sorprese per il 2016 e per il futuro. Questa sarà la seconda stagione con il team Ongetta Rivacold per Niccolò Antonelli, ma già nella prima ha inciso la sua firma in maniera indelebile sui circuiti della Repubblica Ceca e del Giappone, mettendo a segno due vittorie e dimostrando al mondo intero di poter dire la sua.

Nicco, partiamo dalla stagione conclusa: l’inizio non è stato dei migliori ma poi sei andato in crescendo. Quest’anno ci sono buone possibilità per partire fin da subito tra i primi?
Nel campionato 2015 eravamo partiti forte ma poi, tra errori e sfortuna, non sono riuscito a portare a casa i punti che volevo. Ad Austin sono scivolato mentre ero secondo, in Argentina mi hanno buttato giù e a Jerez ho rotto la moto. La seconda parte è andata decisamente meglio e siamo crescitu. Quest’anno dobbiamo evitare gli errori e, ogni gara, crescere.

Dopo i problemi fisici, come stai?
La spalla, purtroppo, non è ancora al 100% e dovrò vedere come mi trovo tornando in sella alla Honda durante i test di febbraio a Valencia. Comunque sono in fase di riabilitazione ma, nell’inverno, non ho potuto allernarmi come avrei voluto. Sto tralasciando la parte superiore ma, a livello di gambe e fiato sono a buon punto.

L’obiettivo di quest’anno? Fare meglio dello scorso anno e commettere meno errori.

In Moto3 la pattuglia dei riminesi è molto nutrita: oltre a te ci sarà l’esordiente Bulega insieme a Migno e Bastianini. Fuori dalle piste siete amici ma durante le gare?
In pista, logicamente, ognuno fa la sua gara perché tutti vogliamo dare il massimo e arrivare primi. Siamo molto battaglieri ma, sicuramente, nel pieno rispetto delle regole.

Hai da poco presentato la nuova grafica della moto, quella del 2016 la scoprirai ai test. Hai già qualche sensazione?
I tecnici giapponesi hanno lavorato molto sulle indicazioni dei piloti. Mi aspetto che sia stato fatto un gran lavoro dalla Honda: sanno lavorare bene e, quindi, non credo, o almeno lo spero, che ci saranno problemi particolari.

Quale sarà l’avversario da battere?
I primi 10 che si vedevano lo scorso anno a lottare, anche nel 2016 saranno battaglieri. Togliendo Oliveira e Kent, passati in Moto2, guardando la classifica credo che ci saranno delle gare dove ci sarà da combattere. Oltre a me ci sono Fenati, Bastianini, Navarro, Binder e Quartararo e tutti abbiamo voglia di arrivare primi visiti anche i risultati del 2016. Penso che nella prima parte del campionato saremo una decina a lottare poi bisognerà vedere la seconda metà chi riuscirà ad allungare sulla classifica.

Si è sempre detto che, in Moto3, le qualifiche vedono troppi piloti in pista che si ostacolano a vicenda. Cosa ne pensi?
La situazione in Moto3 è particolare perché, nella nostra categoria le scie contano moltissimo. Chi, magari, è un po’ più lento tenta di sfruttarle per recuperare posizioni e, così, si formano quei grupponi con qualche pilota che rallenta di colpo per sfruttare il giro successivo. Magari a volte è un po’ pericoloso ma, cambiare, è difficile.

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