Moto3, prima vittoria in carriera di Suzuki in nome di Marco Simoncelli

Il giappo-riccionese della Sic58 Squadra Corse fa regala forti emozioni a papà Paolo

Una vittoria nel nome del "Sic". Il giappo-riccionese Tatsuki Suzuki del team di Paolo Simoncelli "Sic58" ha conquistato il primo successo nel Motomondiale sul tracciato intitolato all'indimenticata tigre di Coriano. Scattato dalla pole position, il Samurai non ha sbagliato nulla questa volta. Non si è fatto tradire dalla foga ed ha regolato un gruppo di cinque "indemoniati", precedendo di poco più di un decimo John Mcphee e di due Tony Arbolino. Ha lottato fino all'ultimo giro per il podio Andrea Migno, ma è finito a terra dopo un contatto alla Quercia. Ripartito ha chiuso 13esimo. Ottavo con tre secondi di penalità il leader del campionato Lorenzo Dalla Porta (al traguardo era giunto quinto), che allunga su Aron Canet, costretto al ritiro per problemi alla sua Ktm, ma che vede Arbolino sempre più vicino nella classifica. Tantissime le cadute: solo in 16 hanno visto la bandiera a scacchi.

Tra i piloti fuorigioco anche Niccolò Antonelli. "Ero pronto per fare un bellissimo risultato - esordisce il pilota del team Sic58 -. Sono uscito di pista dopo la caduta di Arenas ed ho perso diverse posizioni. Ma mi sentivo particolarmente bene ed ho ripreso subito feeling con la moto. Volevo immediatamente recuperare le posizioni perse, ma sono caduto ed ho anche investito un’altro pilota. Peccato, proprio nella gara di casa, sono più dispiaciuto per questo che per il dolore. Il referto medico parla di una piccola frattura del radio e sospetta frattura della clavicola. Credo di poter rientrare in Thailandia. Voltiamo pagina e pensiamo subito al recupero".

La gara

Scatta alla perfezione Tatsuki Suzuki che, forte della pole, inizia a condurre i primi giri di una gara costellata di cadute e scivolate che mettono subito fuori combattimento piloti del calibro di Lopez e Arenas. Problemi anche per Canet che, dopo aver perso potenza alla sua Ktm è costretto a ritirarsi. Niccolò Antonelli, quando mancano 19 giri alla fine, rimane coinvolto in un incidente con Celestino Vietti: l’Honda del cattolichino si è “imbarcata” alla curva del Rio disarcionandolo mentre, alle sue spalle, stava arrivando il centauro della Vr46 che lo ha centrato in pieno. Ne approfitta Migno che risale fino al gruppo di testa dove Suzuki, Arbolino e Masia si contendono i primi tre posti. Sono cinque i piloti che compongono il trenino e che sono tutti racchiusi in mezzo secondo mentre, alle loro spalle, il secondo gruppo è guidato da Foggia insieme a Mcphee, Rodrigo e Ogura.

A metà gara Suzuki riesce ad allungare sugli inseguitori avvantaggiandosi dalla lotta tra Arbolino e Dalla Porta per il secondo posto. Tra i due è una lunga serie di sorpassi e contro sorpassi all’ultima staccata mentre, alle loro spalle, Masia e Migno restano in attesa di dare la zampata. Nella bagarre è lo spagnolo della Bestern Capital ad avere la meglio lanciandosi all’inseguimento del giapponese-riccionese fino a raggiungerlo mentre, il gruppo, si ricompatta e Suzuki si ritrova in seconda posizione fino a quando un indiavolato Arbolino lo scavalca. A quattro giri dalla fine il gruppo è nuovamente compattato con quattro piloti in appena 3 decimi e, ad ogni staccata, le carte si rimescolano e, all’ultimo passaggio, Suzuki è al comando seguito da Masia, Migno e Arbolino.

Il disastro arriva alla Quercia dove Migno, che lottava per il podio, cade insieme ad Ogura. Ne approfittano il pilota della Sic58 Corse che si invola seguito da Mcphee e Arbolino andando a conquistare il primo posto della carriera proprio sulla pista intitolata a Marco Simoncelli. "Ha fatto gli ultimi giri come una bestia - ha commentato Paolo Simoncelli -. E' un grande campione e sono emozioni che ci vogliono: quando si vince è tutto bello". "E' fantastico davvero, ogni gara stiamo cercando di crescere sempre di più - ha spiegato Suzuki dopo la gara. - Qualche pista non adatta a noi, durante la stagione, ci ha penalizzato ma in questo Gp di casa sono entusiasta di aver fatto sia la pole che la vittoria".

Foto di Marzio Bondi

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