Rugby, sul campo di casa l'Amarcord torna alla vittoria

Vittoria di misura anche per i ragazzi dell’Under 16 del Rimini Rugby, che sempre domenica sul campo di casa, si sono confrontati con i coetanei del Cesena

Partita sofferta fino al 80° quella che si è disputata domenica 10 marzo sul campo di Rivabella di Rimini, tra i padroni di casa dell’Amarcord Rugby e il Formigine Rugby. Il primo tempo del match è caratterizzato da un certo nervosismo serpeggiante in entrambe le formazioni, poiché le due squadre, divise da un solo punto, si giocano la permanenza nella metà della classifica. Una situazione che porta a vari errori sia nei passaggi, sia nelle scelte tecniche, ma sono gli emiliani ad ottimizzare gli sforzi, andando ad appoggiare l’ovale oltra la linea di fondo al 5°. Seguiranno un calcio di punizione al 20° e una seconda meta al 30° (delle mete solo una trasformata). Mentre nella prima frazione di gioco i riminesi mettono nel carniere solo il calcio di punizione trasformato al 25° da Righi. Il tabellone, alla fine del primo tempo, segnerà quindi il 3 a 15.

Il secondo tempo viene caratterizzato da un forte vento che trasforma il campo in una nuvola di polvere, ma questo non ferma i romagnoli, che mettono cuore e capacità per recuperare prontamente lo svantaggio, anche se con un calcio piazzato, il Formigine cerca di mettere al sicuro il punteggio. Poco dopo l’apertura dell’Amarcord Righi, va a segnare una meta in mezzo ai pali (trasformata dallo stesso). Si scatena poi la battaglia tra le mischie. Al 65° nelle fila del pacchetto riminese vengono effettuati 4 cambi, che daranno il loro contributo a fermare la mischia del Formigine, e a cambiare le sorti del match. Al 70° arriva infatti la seconda meta riminese, segnata dalla seconda linea Mini (trasformata da Righi). Il Formigine a cinque minuti dalla fine va a segnare un altro calcio di punizione riaprendo il divario. A questo punto per i riminesi, per aggiudicarsi il match, si rende necessaria una meta. Negli ultimi minuti l’Amarcord si butta in attacco, la mischia  porta i modenesi nei loro 22 e allo scadere, una bella palla dei tre quarti porta alla meta della vittoria, la giovane ala Zucconi (non trasformata), alla sua prima meta in carriera. Dopo una breve pausa l’Amarcord tornerà in campo il 24 marzo a Noceto.

Vittoria di misura per 20 a 19, anche per i ragazzi dell’Under 16 del Rimini Rugby, che sempre domenica sul campo di casa, si sono confrontati con i coetanei del Cesena Rugby. L'incontro inizia subito in salita per i ragazzi riminesi: dopo pochissimi minuti, infatti, sbagliando in maniera colpevole una serie di placcaggi, subiscono una meta e la relativa trasformazione. La reazione è pronta e dopo varie fasi, il 10 Menghetti, trova un varco e si spinge in profondità, oltre la prima linea di difesa avversaria: un sostegno puntuale ed efficace permette al numero 8 Lazzarini di ricevere la palla e marcare la meta, che purtroppo non viene trasformata. La continua pressione del Rimini, consapevole dei due punti di svantaggio, spinge gli avversari a compiere un fallo che, concede al mediano Menghetti, di guadagnare tre punti con un lungo calcio e di farsi perdonare la mancata trasformazione di poco prima. Il Cesena reagisce e dopo vari minuti e tentativi, sfruttando una mancanza della difesa, riesce a segnare e trasformare nuovamente. Senza perdersi d'animo, i riminesi ricominciano a macinare terreno ed il tallonatore Marcozzi, segna nuovamente, eseguendo alla perfezione uno schema ripetutamente provato con l'allenatore di mischia Maccan. Menghetti trasforma. L'arbitro ordina la pausa con il Rimini in vantaggio per 15 a 14.

Il secondo tempo vede i rivieraschi dominare in mischia e grazie a insidiosi attacchi dei 3/4 e calci profondi, relegare continuamente il Cesena, che non rinuncia a difendersi, nella propria metà campo. Verso la fine dell'incontro, quando i giochi sembrano fatti, i cesenati segnano ancora una volta meta (non trasformata). Gli ultimi 5 minuti di gioco sono sufficienti per i riminesi per riportarsi  vicino alla linea di meta. Una touche permette di organizzare e mettere in atto un carretto che macina metri su metri e porta il 3 Calderone a segnare vicino alla bandierina. Il fischio finale sancisce la meritatissima e soffertissima vittoria per 20 a 19.

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