Superbike, si attende l'arrivo dei tifosi: per la vittoria è sfida Ducati-Kawasaki

La sorpresa del venerdì si chiama Nicky Hayden: grazie ad una gomma nuova montata nei minuti conclusivi, l'americano ha portato la sua Honda CBR 1000 davanti a tutti

Davide Giugliano tra i più attesi a Misano, foto di Marzio Bondi

Mentre si attende l'arrivo dei bikers, a Misano Adriatico è partito il fine settimana della Superbike per l'ottavo round del campionato mondiale delle derivate di serie, il Gran Premio della Riviera di Rimini. La sorpresa del venerdì si chiama Nicky Hayden: grazie ad una gomma nuova montata nei minuti conclusivi, l'americano ha portato la sua Honda CBR 1000 davanti a tutti, precedendo di poco più di un decimo la Bmw del team Althea di Markus Reitenberger.

"Sono contento della miglior tempo - ha esclamato - Siamo arrivati qui a Misano con una buona base di partenza grazie ai recenti test". Per l'americano tuttavia non tutto è filato liscio: "Abbiamo avuto qualche problema con l'elettronica e il passo non è tale da stare con gli altri". L'ex campione del mondo della MotoGp è tra i più acclamati al Paddock Show: "Misano è come una gara di casa per me - ha confessato -. Ho molti amici qui con i quali mi alleno in bici. Quindi voglio fare bene anche per loro".

All'autodromo rivierasco si attende l'arrivo in massa del popolo della Ducati, antipasto del Ducati World Week in programma nel primo fine settimana di luglio, in coincidente anche con la Notte Rosa. Gli affezionati alla casa di Borgo Panigale possono sperare: Davide Giugliano e Chaz Davies sembrano aver il passo per giocarsi la vittoria con gli altri due protagonisti del campionato, Tom Sykes e Jonathan Rea.

Giugliano è entrato nel dettaglio sul programma di lavoro svolto: "Al mattino siamo riusciti ad essere i più veloci, mentre nel pomeriggio ci siamo concentrati maggiormente sul passo, portando una gomma posteriore a distanza di gara e facendo il nostro miglior giro proprio alla fine delle prove". Sabato Superpole e Gara 1: "Ora dobbiamo lavorare per limare ancora un paio di decimi nei tratti più veloci del tracciato, migliorando in accelerazione e stabilità. Ma il nostro ritmo sulla lunga distanza è molto competitivo".

Davies si è concentrato sulla ricerca del grip ottimale, mettendo a confronto le varie mescole di gomma a disposizione: "Abbiamo lavorato principalmente sulla ciclistica, provando anche diverse soluzioni di pneumatici per valutarne l’usura esordisce il gallese -. La temperatura è più di alta rispetto a quando abbiamo fatto i test, ma i tempi sul giro non sono cambiati di molto". Davies non è ancora contento del comportamento della sua Panigale R: "Al momento, fatichiamo un po’ soprattutto in fase di apertura del gas al massimo angolo di piega, anche se solo in alcune curve. Ci servono un po’ più grip ed appoggio, ed ora lavoreremo insieme alla squadra per fare i passi avanti necessari in vista di Gara 1".

In casa Kawasaki sia Sykes e Rea ostentano tranquillità. "Sinceramente sono un po' sorpreso, perchè non pensavamo di aver questa velocità malgrado non avessimo fatto i test - ha esordito il numero 66 -. Come a Donington ho avuto una piccola scivolata nel turno pomeridiano, ma questo non ha inciso sul programma di lavoro. Sono rimasto tranquillo e mi sono migliorato. Le regolazioni fatte sono buone, ma possiamo migliorarci ancora".

Anche Rea sembra aver in mano il controllo della situazione: "I tempi sono ravvicinati - ha analizzato il nordirlandese -. Abbiamo progredito tra le due sessioni e la simulazione gara ci è servita per raccogliere dati importanti sul consumo delle gomme". Il nodo dei collaudi di Rea era proprio il degrado delle gomme da verificare sul nuovo asfalto del tracciato intitolato a Marco Simoncelli: "Il consumo è aumentato, ma comunque abbiamo un passo costante. Sono tranquillo". L'obiettivo del campione del mondo in carica è dichiarato: "Vincere per allungare in campionato". Anche perchè il vicino di box è quello che negli ultimi round ha conquistato più successi.

Difficoltà in casa Aprilia, con Lorenzo Savadori e Alex De Angelis che dovranno iniziare la loro qualifica per la composizione della griglia di partenza dalla Superpole 1. Il pilota cesenate ha sofferto in particolar modo il nuovo asfalto: "Ci ha dato un po' fastidio - confessa Savadori -, poi mentre stavo migliorando ho fatto un piccolo errore che ha compromesso la prestazione. E' un peccato perchè mi sarei qualificato per la Superpole 2". Non succedeva dal Gran Premio della Thailandia; ma ciò malgrado il campione del mondo in carica della classe Superstock non perde il sorriso: "Sono fiducioso che la squadra mi darà una mano per la qualifica".

Più complessa la situazione di De Angelis. Il sammarinese ha provato una delle nuove gomme posteriori messe a disposizione dalla Pirelli trovando subito un buon feeling. Nel turno pomeridiano è incappato in due scivolate, una delle quali mentre stava migliorando i propri parziali alla curva 14. "Le condizioni sono cambiate molto rispetto al mattino - precisa De Angelis -. C’era meno sole e molto vento in più e fin da subito questo ha reso difficile migliorare i tempi. Abbiamo combattuto con le solite problematiche fino a che negli ultimi minuti abbiamo provato una gomma nuova portata dalla Pirelli che mi è piaciuta molto e che mi aiutava dove soffro di più, cioè nella prima parte di apertura di gas e in uscita di curva".

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