Superbike, Sykes marziano: Superpole record e Rea battuto per 33 millesimi

Sarà una gara in salita per il riminese Michael Ruben Rinaldi, che non è andato oltre la ventesima posizione

Nessuno come Tom Sykes. A Misano l'inglese della Kawasaki è diventato il primo pilota della storia ad ottenere sette pole su un tracciato. L'ex campione del mondo ha firmato anche il nuovo record della pista, col nuovo autografo che recita il crono di 1'33"640, 22 millesimi più rapido del best lap del 2017. "Stiamo lavorando nella giusta direzione - ha confessato a caldo Sykes, alla sua 46esima Superpole nel campionato delle derivate di serie -. Venerdì eravamo indietro, ma ci siamo concentrati sul set-up della gara". Quindi ha raccontato il giro "monster": "E' venuto fuori un bellissimo tempo, mi sono divertito. Non è stato facile, perchè ho commesso anche un piccolo errore". Quanto alla gara, "dovremo avere anche un buon passo. Ci siamo e siamo pronti".

Sykes ha battuto Jonathan Rea per appena 33 millesimi: "Le temperature alte ci permettono di lavorare bene - ha confessato il leader del campionato, che nell'ultimo turno di prove libere ha tirato fuori un passo costante e molto regolare -. Avevo buone sensazioni, ma ho fatto un errore nel primo settore. Sono andato vicino al giro perfetto e sono molto soddisfatto". Si conferma in ottima forma anche l'Aprilia, che piazzato Eugene Laverty in terza posizione e Lorenzo Savadori in quinta. "E' una grande sorpresa - confessa l'irlandese -. Siamo stati veloci anche venerdì e la moto è migliorata. L'importante è cominciare forte, poi vedremo come andrà nella seconda parte della gara".

Delusione Ducati

Soffre la Ducati ufficiale. A salvare il bilancio in Superpole è stato Xavi Fores, con la Panigale versione tricolore del team Barni, che aprirà la seconda fila. Chaz Davies e Marco Melandri, con quest'ultimo appiedato nelle FP4, scatteranno solo dalla settima e ottava posizione, alle spalle della Bmw Althea di Loris Baz, bella sorpresa del weekend misanese. Completano la top ten Jordi Torres (Mv Agusta) e Leon Camier (Honda). Le Yamaha scatteranno dall'undicesima e dodicesima casella con Michael Van Der Mark e Alex Lowes, quest'ultimo autore anche di una scivolata.

Sarà una gara in salita per il riminese Michael Ruben Rinaldi, che non è andato oltre la ventesima posizione. Il pilota dell'Aruba Junior Team Ducati ha dovuto fare anche i conti con la rottura della leva del freno, problema accusato da Melandri in Gara 2 in Repubblica Ceca. Ma, assicura il campione uscente dell'Europeo Stock 1000, "non sarei riuscito ad accedere alla Q2. Rispetto a Brno ho avuto un feeling diverso. Faccio fatica fisicamente a tenere la moto, più cerco di andare forte e più diventa brusca. Non riesco a domarla. Abbiamo avuto provato a fare modifiche, ma senza trovare la soluzione giusta".

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