Superbike, Rea "saluta tutti e bye bye". Davies salva il bilancio Ducati

Il nordirlandese ha fatto il vuoto, prendendosi con autorità Gara 1 del Gran Premio della Riviera di Rimini, nono round del mondiale Superbike

Impeccabile e mostruoso. Contro questo Jonathan Rea c'è davvero poco da fare. Il nordirlandese ha fatto il vuoto, prendendosi con autorità Gara 1 del Gran Premio della Riviera di Rimini, nono round del mondiale Superbike. Rea, che scattava dalla seconda posizione, ha bruciato al via il compagno di squadra Tom Sykes, per poi imporre fin dalle prime curve il suo ritmo ed aggiornare così i numeri della sua incredibile carriera nel campionato delle derivate di serie: 63 vittorie, la nona stagionale, e 126 podi. "Non è stato facile, ma sicuramente la squadra mi ha dato una moto fortissima - esclama -. Non ho spinto al 100% e le gomme hanno lavorato molto bene".

Chaz Davies ha guidato sopra i problemi della sua Ducati Panigale, centrando un secondo posto dopo esser partito dalla terza fila: "Sono abbastanza contento - ha commentato -. E' difficile vincere qui, la moto si è comportata bene, ma è arrivato un'altra volta un secondo posto. Speriamo di migliorare". A completare il podio, come Laguna Seca, è stato Eugene Laverty con l'Aprilia: "Ho provato a lottare con Rea, ma ho rotto un sensore - confessa -. Ma è arrivato comunque un podio. Tre gare fa non era possibile, ora possiamo puntare a qualcosa di più importante".

Quarto posto per Michael Van Der Mark (Yamaha) davanti a Sykes, Xavi Fores (Ducati Barni) e Marco Melandri. Per il ravennate è stato un sabato decisamente complicato, appiedato al mattino da un problema tecnico sulla sua Panigale R. "Perdere un turno quando ci sono gomme diverse da provare è importante - analizza -. Non riuscivo a chiudere le linee e la moto era nervosa. Poi non abbiamo provato la partenza in Superpole, sono partito male e questo non ha aiutato. Abbiamo pagato non aver girato sia nelle FP3 che nelle FP4. Quest'anno soffriamo davvero tanto".

Gara difficile anche per il cesenate Lorenzo Savadori, ottavo con l'Aprilia, mentre Michael Ruben Rinaldi ha chiuso 17esimo con tre giri di ritardo. “In questo round abbiamo faticato un po’ più del solito ed aver perso la FP3, con così tante nuove opzioni di pneumatici a disposizione, ha reso tutto un po’ più difficile - commenta il riminese -. In gara abbiamo perso grip all’anteriore dopo pochi giri. Ho deciso di fare un pit-stop e rientrare con una gomma diversa per fare alcune prove ed ho ripreso fiducia, quindi sono sicuro che domenica potremo dire la nostra".

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