Test MotoGp a Misano, tante cadute alla curva 14. Doppietta Petronas, bene Rossi

C'era attesa per il ritorno di Andrea Dovizioso. Il forlivese della Ducati, dichiarato idoneo a torna in pista dopo il brutto incidente di Silverstone, ha girato solo nel pomeriggio, completando oltre trenta giri

Foto di Marzio Bondi

Quattro Yamaha nelle prime cinque posizioni. Inizia nel segno di Fabio Quartararo la prima giornata di test MotoGp a Misano Adriatico, sede il 15 settembre del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Il talentuoso francesino della Yamaha del team Petronas ha girato in 1'32"996, precedendo di appena 23 millesimi il compagno di team Franco Morbidelli. Buono il time attack anche di Valentino Rossi, quinto a tre decimi. A precederlo la Repsol Honda di Marc Marquez e la M1 del compagno di team Maverick Vinales.

C'era attesa per il ritorno di Andrea Dovizioso. Il forlivese della Ducati, dichiarato idoneo a torna in pista dopo il brutto incidente di Silverstone, ha girato solo nel pomeriggio, completando oltre trenta giri, il più rapido dei quali a 858 millesimi da Quartararo. La giornata è stata condizionata da una serie di cadute, senza conseguenze alla curva 14, che ha visto a terra Rossi, Cal Crutchlow, Marquez e Morbidelli.

Quartararo, leader del giovedì

Quartararo si è messo alle spalle l'incidente di Silverstone. Al mattino è stato dichiarato idoneo a tornare in sella e in giornata ha macinato oltre 100 giri. "È stata una giornata faticosa, ma positiva - commenta il francese -. Ho un po' di male al collo, ma fisicamente sono a posto e non ho più mal di testa. Abbiamo lavorato su setting ed elettronica e provato anche un nuovo cerchione all'anteriore". La sorpresa del 2019 vuole stupire anche a Misano il 15 settembre: "Il passo è stato buono, ma dobbiamo lavorarci ancora perché possiamo migliorare". Nella prima giornata di prove i piloti hanno lamentato uno scarso grip: "Non era buono - conferma -. Ci sono state tante cadute, specie alla 14. Anche io ho rischiato. Per la gara bisogna fare qualcosa in quel punto. C'è qualcosa di strano. È molto facile fare un errore. Non so cosa ne pensano gli altri. Gommandosi la pista migliorerà". 

Soddisfatto Morbidelli

"Sono contento per il "time attack" perché sono riuscito ad essere vicino a Fabio - evidenzia Morbidelli -. Non avevamo dei particolari su cui lavorare, ma ci siamo concentrati sul set-up. Avevamo molto tempo a disposizione ed è andata bene dal punto di vista del passo. Abbiamo dei problemi cronici da diverse gare, ma abbiamo individuato il punto debole. Speravo di essere veloce. Venerdì proveremo a migliorare. Poi in gara troveremo altre condizioni". Capitolo grip: "La curva 14 era insidiosa e scivolosa più di altri punti ed io sono anche caduto. Però è così per tutti e bisogna stare attenti. Non so perché era così". 

Vinales deluso

Nel team ufficiale c'era attesa per le evoluzioni. Commenta Vinales: "E' stato un giorno difficile, non mi sono trovato bene sulla moto un po' come è successo a Silverstone. Quindi ci sarà da lavorare sul set-up. Facevo fatica a far fermare la moto. Poi c'era poco grip e si girava più lenti della gara dello scorso anno". Sulle novità (nuovo forcellone ed uno scarico differente) Vinales non è particolarmente contento: "Le cose nuove vanno più o meno uguale, si deve lavorare di più. Ora è difficile prendere delle conclusioni". 

Parla Valentino

"È stata una buona giornata di test perché sono stato costantemente abbastanza veloce - esordisce Valentino -. Avevo un buon passo, riuscivo a guidare bene e questo è importante. Inoltre abbiamo provato delle cose interessanti, la moto prototipo per il prossimo anno, un motore un po' diverso in configurazione 2020. C'è tanto lavoro da fare, ma è stato importante aver cominciato da Brno perché si fanno dei piccoli passi, ma serve fare di più e ci arriveremo step by step. Il motore è un'evoluzione di quello che avevamo provato ed è sulla via di quello nuovo. Poi ci siamo concentrati sulla moto di quest'anno in vista delle ultime gare, testando delle cose anche di elettronica che sono andate piuttosto bene. Abbiamo provato un forcellone in carbonio e mi sono trovato bene. Mi piace perché mi aiuta ad avere una moto stabile nel posteriore. È positivo, lo proveremo anche venerdì e potremmo usarlo già quest'anno". Rossi è anche incappato in una caduta alla curva 14: "Avevo messo le gomme nuove e stavo spingendo. Sono entrato troppo forte e mi si è chiusa davanti facendo una scivolatina".

Ducati

Dovizioso e Danilo Petrucci (18esimo) tracceranno un bilancio dei test venerdì pomeriggio. Per il forlivese era importante tornare in pista dopo il ko di Silverstone. In tarda mattinata è stato visitato dal medico Fim Giancarlo Di Filippo e dal medical director del Medical Center Eraldo Berardi. Al termine è stato dichiarato idoneo. "Quella di Silverstone non è stata la caduta più brutta della mia carriera - ha dichiarato in esclusiva a ForlìToday-RiminiToday -. E' stata un po' spettacolare, ma è andata bene. Fortunatamente non mi sono fatto niente di grave. Avevo qualche ematoma e ci abbiamo lavorato col preparatore Fabrizio Borra. Sto già molto meglio. Devo salire su una MotoGp e vediamo come reagirà il fisico". La notte subito dopo l'incidente è trascorsa con qualche dolore: "Il risveglio avevo qualche sofferenza, ma è normale. Ma noi piloti nella nostra carriera di botte ne diamo e siamo consci di questo". Dovizioso dopo Silverstone ha visto scappare Marc Marquez a +78: "Paura per la caduta? No, più la rabbia per i punti persi".

Gli altri

Test finiti per Jorge Lorenzo, dopo aver completato 32 giri. Lo spagnolo della Repsol Honda è sofferente e bisogno di riposare. Il brutto infortunio di Assen non è stato ancora smaltito. Sesto tempo per la Ktm di Pol Espargaro davanti alla Ducati del tester Michele Pirro, alla Ktm di Johann Zarco, alla Suzuki del rientrate Joan Mir e alla Honda LCR di Takaaki Nakagami. Undicesimo crono per la Ducati Pramac di Jack Miller davanti all'Aprilia di Aleix Espargaro. 14esimo Francesco Bagnaia con l'altra Ducati Pramac, 17esimo Andrea Iannone (Aprilia). In pista anche il tester Ktm Dani Pedrosa.

Fotoservizio di Marzio Bondi

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