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Positivo al coronavirus va a trovare la cognata che ha appena partorito - IL VIDEO dei controlli

Da chi prende il sole completamente nudo in un parco a chi fa visita al fidanzato agli arresti domiciliari, le scuse più assurde rifilate alla polizia di Stato nell'ambito dei controlli anticontagio

 

Da chi, nonostante la positività al Covid-19, esce tranquillamente di casa per andare a trovare una parente che ha appena partorito nel reparto di Maternità a chi, completamente nudo, si mette a prendere il sole su una panchina nel parco. C'è veramente di tutto nella lista delle giustificazioni più assurde che, nella giornata di sabato, il personale della polizia di Stato si è sentito raccontare nell'ambito degli stringenti controlli del territorio per far rispettare le normative anticontagio. A finire nei guai sono stati due cittadini peruviani, di 27 e 64 anni, sorpresi in auto da una pattuglia intorno alle 18 di sabato. Il più giovane ha raccontato che stava andando in ospedale per portare dei vestiti alla cognata che aveva appena partorito mentre, il secondo, ha aggiunto che stava accompagnandolo in quanto non aveva la patente. Insospettiti, gli agenti hanno chiesto come mai di questa faccenda non se ne fosse occupato il neo-papà e i sudamericani hanno candidamente risposto che si trovava in quarantena in quanto positivo al Covid-19. Una affermazione che ha fatto subito scattare l'allarme anche perchè, dagli accertamenti, è risultato che anche il 27enne era positivo al Coronavirus e avrebbe dovuto essere anche lui in quarantena. Entrambi i sudamericani, quindi, dopo essere stati sanzionati sono stati scortati fino all'abitazione dove risiedono insieme ai parenti ed è scattata la segnalazione all'Ausl per accertare lo stato di salute del 64enne.

I primi caldi, invece, hanno giocato un brutto scherzo a un napoletano 68enne sorpreso completamente nudo a prendere il sole su una panchina nei pressi dell'arco d'Augusto intorno alle 13.40 di sabato. Sul posto è intervenuta la pattuglia che ha fatto ricomporre l'adamitico adoratore del sole e, mentre veniva denunciato per atti osceni e sanzionato per non aver rispettato le norme anticontagio, gli è stato chiesto il motivo del suo comportamento. Il partenopeo ha candidamente risposto che aveva caldo. La voglia di fumare è costata cara a un 20enne e a un 18enne che, sempre nel pomeriggio di sabato, sono stati pizzicati in auto lungo via Porto Palos. Il più grande, alla guida, ha spiegato di essere andato dal tabaccaio per comperare le sigarette ma non trovando quelle di suo gradimento nel distributore automatico era in cerca di un'altra rivendita mentre, il più giovane, lo stava accompagnando. Una scusa che è costata a entrambi una maxi multa. Stessa pesante sanzione per una ragazza 33enne, fermata al volante della propria auto sulla Ss16 nella serata di sabato, che ha candidamente ammesso di essere andata a trovare il fidanzato attualmente agli arresti domiciliari e di essere poi rimasta a mangiare con lui.

Record di storielle per un 58enne di Riccione fermato da una pattuglia nella zona del Marano. L'uomo, che stava guidando la propria auto, si è prima inventato che stava andando al cimitero ma quando gli è stato fatto notare che i campi santi erano chiusi per l'ordinanza anticontagio ha aggiustato il tiro sostenendo di andare a fare la spesa. Peccato che anche questa seconda scusa è andata a vuoto, in quanto i negozi erano chiusi in occasione della giornata festiva sempre a causa delle norme per contenere il Coronavirus. Ad aggravare la posizione del 58enne sono stati poi i successivi accertamenti che hanno fatto emergere come all'uomo fosse stato sospeso il documento di guida. La gita in macchina gli è costata così la sanzione per essere uscito di casa, la denuncia per guida senza patente e il fermo amministrativo del veicolo. Più banale, infine, la scusa di un 57enne sorpreso a camminare sulla battigia di San Giuliano con l'uomo che ha sostenuto di voler prendere il sole.

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