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Approvato il bilancio di San Giovanni in Marignano, in calo le entrate

Nella giornata di lunedì, in occasione dell’ultimo Consiglio dell’anno, è stato approvato il Bilancio di Previsione dell’anno 202 di San Giovanni in Marignano 

Nella giornata di lunedì, in occasione dell’ultimo Consiglio dell’anno, è stato approvato il Bilancio di Previsione dell’anno 202 di San Giovanni in Marignano rispettando le tempistiche previste, nonostante la possibilità di posticipare il termine in via eccezionale per l’emergenza sanitaria. "Questo per poter lavorare e amministrare al meglio le risorse in Bilancio già dai primi mesi del nuovo anno, anche se dal momento che la Legge di Bilancio non è stata ancora approvata, si potranno apportare eventuali variazioni alla luce dei cambiamenti. L’eccezionalità dell’anno 2020, determinata dall’emergenza sanitaria e conseguentemente sociale, economica e finanziaria, e dalla successiva necessità di uno stravolgimento del Bilancio Comunale, si conferma anche per il 2021. Proprio l’ultima variazione 2020 ha visto infatti il concretizzarsi di due manovre straordinarie per famiglie ed imprese che avranno importarti ripercussioni anche nell’anno 2021. Per quanto riguarda il 2021, l’obiettivo del Bilancio è di continuare a rappresentare la visione d’insieme e futura dell’amministrazione, rivelando gli impegni nei confronti dei cittadini. In particolare crediamo fortemente che l’Ente Pubblico debba garantire servizi alla comunità, quale primo punto di riferimento per i cittadini", spiega una nota.

Per quanto riguarda il versante delle entrate l’anno 2020 ha visto un notevole calo, che probabilmente si protrarrà anche nel 2021. In particolare i capitoli di IMU e IRPEF sono stati adeguati prevedendo una minore entrata rispetto al previsionale 2020. Nonostante ciò, si sottolinea come la Rinegoziazione dei Mutui, contratta quest’anno e approvata in sede di Consiglio, sia stata per l’Ente una manovra necessaria, che comporterà anche per il 2021 una minore spesa in parte corrente di circa 225.000 euro, risorse fondamentali anche per calmierare il maggiore costo dei servizi e il probabile protrarsi delle minori entrate.

Da notare l’introduzione del Nuovo Canone Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria che sostituisce la Tassa per l’Occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’Imposta Comunale sulla pubblicità e il Diritto sulle Pubbliche affissioni, secondo la Legge di Bilancio 2020, mantenendo le tariffe 2020. Si specifica che, in via eccezionale, a causa della pandemia, il pagamento del canone è fissato al 30 giugno. Continua l’attività di recupero dell’evasione tributaria da parte degli uffici: è stata prevista la somma di 200.000 € per il recupero dell’IMU, e 25.000 euro per il recupero della TASI e della TARI.

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