Domenica, 20 Giugno 2021
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Cinema, successo per l'Isola delle Rose ai David di Donatello

Il sogno di Giorgio Rosa e della sua misteriosa "Isola" costruita alla fine degli anni '60 al largo di Rimini ha "stregato" anche il premio più importante del cinema italiano

Una scena tratta dal film Netflix

L’Emilia-Romagna protagonista assoluta ai David di Donatello, il maggiore riconoscimento del cinema italiano, che ha visto premiati martedì sera ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti come miglior film e ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’ di Sidney Sibilia, che ha visto la bolognese Matilda De Angelis ottenere la statuetta come miglior attrice non protagonista. Il primo lungometraggio sostenuto dal Fondo Audiovisivo regionale, il secondo girato anche nel nostro territorio con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission. Il David di Donatello 2021 è stato veramente eccezionale per la regione, sin dalla proclamazione dei finalisti lo scorso marzo, grazie alla pioggia di nomination per il cinema del territorio, che ha guidato le cinquine con 15 candidature per ‘Volevo Nascondermi’ di Giorgio Diritti e 2 (Miglior attore protagonista e Miglior sceneggiatura non originale) per ‘Lei mi parla ancora’ di Pupi Avati.  Ai due titoli si è aggiunta inoltre ‘L’Incredibile storia dell’Isola delle Rose’ di Sidney Sibilia – girato a Malta, ma anche a Bologna, Rimini e Riccione con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission – che ha concorso alle prestigiose statuette con 10 nomination. Le aspettative della vigilia non sono state disattese, e l’Emilia-Romagna è così stata nuovamente consacrata come “Terra dei David”.

‘Volevo nascondermi’, realizzato tra Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia, racconta la vita del pittore Antonio Ligabue. Il suo talento e la sua fragilità sono stati espressi da Elio Germano, a cui è stata conferita la statuetta come Miglior attore protagonista. Oltre a questo, il film si è aggiudicato il premio per la Miglior regia (Giorgio Diritti), e altre quattro statuette per il Miglior autore della fotografia, la Miglior scenografia; il Miglior acconciatore e il Miglior suono.

La soddisfazione è tanta anche per Matilda De Angelis, premiata come Miglior Attrice Non Protagonista de ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’. Il film, tra le punte di diamante del catalogo Netflix, racconta la vita e il genio dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa (impersonato da Elio Germano) che, sull’onda del mare rivoluzionario sessantottino, costruì una piattaforma artificiale galleggiante, in prossimità di Torre Pedrera, al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, proclamandola stato indipendente. Un inno giovanile alla libertà, il suo, che divenne micro universo, con l’Esperanto come lingua ufficiale, e gestito da un proprio Governo, gettando per quasi un anno scompiglio tra le istituzioni e l’opinione pubblica italiana e internazionale. Il sogno di Rosa – morto nel 2017 – si infranse tra i flutti nella primavera del 1969, con la distruzione della piattaforma e del suo mondo utopico. L’Isola delle Rose si è aggiudicata la statuetta anche per il Miglior Attore Non Protagonista (Fabrizio Bentivoglio) e per i Migliori effetti visivi (Stefano Leoni, Elisabetta Rocca).

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Il cast e il regista del film

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Un'immagine reale dell'Isola delle Rose (archivio Gambalunga)

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