Lunedì, 20 Settembre 2021
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Discoteche furiose: "Non possiamo più accettare questo silenzio sul futuro" e si trasferiscono a San Marino

Il Silb protesta per la mancanza di una data di riapertura dei locali notturni, sul Titano si torna a vivere la notte esibendo all'ingresso i risultati del test effettuato entro le ultime 48 ore

Monta la protesta delle discoteche con il Silb che alza il tono dopo che ancora non è stata definita una data per le riaperture e, il sindacato, annuncia di voler varcarre il confine promuovendo l'evento che si terrà a San Marino il 19 giugno prossimo. "Dopo un anno e mezzo di chiusura, non possiamo permetterci di perdere l’estate, ma soprattutto non possiamo più accettare che nessuno a livello istituzionale si occupi delle nostre imprese - tuona Gianni Indino, presidente SILB Emilia Romagna. - Siamo l’unica categoria economiche a non avere ancora una data per la riapertura: non possiamo più accettare questo silenzio sul futuro. Abbiamo dato disponibilità su tutto e fatto numerose proposte, dalle istituzioni ora serve il coraggio di andare oltre al pregiudizio. Mentre le curve dei contagi si appiattiscono fino a toccare i minimi, mentre tutto il Paese si appresta ad entrare in Zona bianca, quella dei locali da ballo e delle discoteche è rimasta l’unica categoria economica a non avere ancora una data per la riapertura. Siamo contenti che tutte le attività, indistintamente, abbiano riaperto o abbiano una data per farlo, ma noi non possiamo più accettare questo silenzio sul futuro delle nostre imprese".

Il Silb poi lancia la provocazione appoggiando l'evento che Tito Pinton e Giuseppe Cipriani, titolari del di Musica di Riccione, stanno organizzando nella Repubblica di San Marino. La data fissata è quella del 12 giugno quando, varcati i confini del Titano dove le restrizioni notturne sono state abrogate, i Dj torneranno in consolle. Il protocollo per accedere alla notte sammarinese è quello di mostrare all'ingresso i risultati negativi del test effettuato al massimo 48 ore prima. "Dai risultati di questo esperimento - conclude Indino - arriveranno indicazioni su come è possibile divertirsi e ballare anche in tempi di Covid, secondo un protocollo che darà nuove risultanze sanitarie su cui si potrà ragionare, come hanno fatto gli altri Paesi d’Europa già mesi fa. Non vogliamo essere dimenticati. Se invece si vuole fare sparire un intero comparto economico lo si dica chiaramente e si ristorino le aziende in modo adeguato e non con le mance”.

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