Attualità Santarcangelo di Romagna

Ex cementificio, si cercano canali di finanziamento pubblici per il recupero dell'area

Un importante obiettivo riguarda la valorizzazione paesaggistica del parco naturale del Marecchia che sfiora l'area dell'ex Buzzi

Proseguono i lavori per la redazione di un progetto di fattibilità per valutare la riqualificazione e il recupero dell’area dell’ex cementificio a Santarcangelo di Romagna. L’intervento di rigenerazione dell’intera area orientato alla creazione di un "polo culturale e della produzione creativa", con il parziale riuso delle strutture esistenti, rientra fra gli obiettivi inseriti all’interno del Piano operativo comunale (Poc1). In seguito all’intesa raggiunta nell’ottobre dello scorso anno fra Comune e Buzzi Unicem, quest’ultima ha infatti incaricato un gruppo di consulenza specialistica costituito da professionisti per la redazione del progetto di fattibilità la cui prima fase si è conclusa entro i 120 giorni previsti dal protocollo d’intesa siglato fra le parti. Proprio sulla base dei risultati prodotti con il primo schema progettuale di largo respiro, della complessità del progetto nonché della necessità di condividere fin dalla prima fase contenuti e finalità con i Comuni limitrofi, con la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Rimini anche per valutare la possibilità di accedere a canali di finanziamento pubblici per la realizzazione di parti del progetto, Amministrazione comunale e Buzzi Unicem hanno concordato di posticipare di qualche mese il termine per la redazione della seconda fase. In questo modo, spostando la scadenza dal 22 luglio al 30 novembre 2021, ci sarà più tempo per approfondire alcuni temi del progetto di fattibilità con particolare riferimento alla possibilità di accedere a bandi per l’assegnazione di finanziamenti pubblici.

Fra i principali obiettivi del progetto ci sono la ricucitura del tessuto urbanizzato presente lungo via Santarcangiolese e la riqualificazione dell’intera frazione di San Michele attraverso la valorizzazione di spazi all’aperto, ma anche al chiuso, per attività culturali e del tempo libero grazie al parziale riuso delle strutture esistenti. Un altro importante obiettivo riguarda la valorizzazione paesaggistica del parco naturale del Marecchia, che sfiora l’area dell’ex cementificio e che collega la Valmarecchia al mare con percorsi cicloturistici, dove è possibile ipotizzare strutture ricettive all'aperto e attrezzature legate allo sport e al tempo libero. Intanto, nei giorni scorsi amministratori comunali, dirigenti e alcuni funzionari del Comune assieme ai professionisti incaricati hanno compiuto un sopralluogo all’interno dell’ex cementificio per approfondire la conoscenza del sito e dello stato di conservazione dei fabbricati. “Con questi passaggi diamo corso al lavoro di approfondimento che ci permetterà di prendere decisioni sul futuro dell’area – affermano la sindaca Alice Parma e l’assessore alla Pianificazione urbanistica Filippo Sacchetti – sia tenendo conto degli strumenti urbanistici, e in particolare del Poc, sia sulla base degli esiti che arriveranno dallo studio di fattibilità”.

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