Gino Vignali torna sul luogo del delitto con un nuovo romanzo ambientato in Riviera

Il quarto volume dell'autore chiude la saga in "giallo" e rende omaggio al centenario felliniano

Autunno a Rimini. La stagione estiva è alle porte e la città si ammanta di fascino e mistero. E' questa la scenografia scelta dall'autore Gino Vignali per tessere la trama del suo nuovo giallo "Come la grandine" (Solferino editore). Il quarto romanzo ambientato in Riviera chiude la coinvolgente saga, con un finale sorprendente. Un'avventura senza un attimo di tregua, tra criminali moderni e antichi tesori, senza dimenticare un omaggio al cittadino più illustre, Federico Fellini.

I lettori si trovano così di nuovo alle prese con le indagini del vice questore Costanza Confalonieri Bonnet e della sua squadra, personaggi già incontrati nei romanzi "La chiave di tutto", "Ci vuole orecchio" e "La Notte Rosa", ma adesso è il momento di chiudere per davvero il cerchio, non senza avere risolto l'ultimo caso. Un delitto che avviene proprio la mattina dopo la grande festa internazionale al Grand Hotel che apre le celebrazioni per il centenario dalla nascita di Federico Fellini. Qui un famoso produttore viene trovato morto nella sua suite, in circostanze più che equivoche. Chiamata a indagare, la bella vice questore, assieme ai suoi, trova subito la pista giusta, anche grazie all’aiuto di un ex corteggiatore che rispunta dal passato, con un tempismo quasi pari al suo fascino. Il clamore mediatico si accende sull’omicidio vip, ma fa notizia anche una sequenza di incidenti letali, troppo strani per essere solo fatalità: l’esplosione di una barca, una strana overdose, un omicidio stradale.

libro gino vignali - come la grandine-2

Mentre la squadra rischia di perdere dei pezzi, tra pericoli mortali e dilemmi professionali, Costanza è alle prese con un’inquietudine mai sperimentata prima, oltre che con il matrimonio dei colleghi Emerson Leichen Palmer Balducci e Cecilia Cortellesi, evento lieto ma sofferto almeno sul piano organizzativo. A complicare il quadro ci si mette anche la storia e non con un personaggio qualsiasi, ma con Giulio Cesare. La partita con il crimine e la storia è tutta da giocare per la squadra di investigatori. 

L'autore

Gino Vignali è insieme a Michele Mozzati l'ideatore del duo Gino & Michele. Tra le tante attività, sono tra i fondatori dell’agenda Smemoranda, hanno partecipato alla nascita del cabaret Zelig e ideato l’omonima trasmissione televisiva. In coppia con Michele ha pubblicato numerosi libri, di narrativa e non, tra cui Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano (1991) e Neppure un rigo di cronaca (2000). Vignali è nato a Milano ma le sue radici familiari sono a Rimini, infatti trascorre molto tempo nella città felliniana.

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