I poeti e gli artisti contemporanei danno nuova vita ai palazzi storici

Le opere degli intellettuali santarcangiolesi appariranno sulle finestre dei tre edifici tradotte in immagini da alcuni artisti contemporanei

Le poesie dialettali santarcangiolesi prendono voce e forma, dando nuova vita e significato ai palazzi del centro storico con il progetto “L’era un béus. Poeti alle finestre” che sarà inaugurato nel tardo pomeriggio di sabato con una diretta sui canali social dell’Amministrazione comunale. Le parole di libertà di Tonino Guerra risuoneranno dall’antica torre delle ex carceri di via Pio Massani, i versi di Nino Pedretti animeranno lo studio dismesso del ceramista Lucio Bernardi, per lungo tempo luogo di ritrovo degli artisti della città, in contrada dei Nobili mentre il maestoso palazzo Docci ospiterà gli spiriti amabili che abitano le poesie di Raffaello Baldini. Le opere degli intellettuali santarcangiolesi appariranno sulle finestre dei tre edifici tradotte in immagini da alcuni artisti contemporanei (Roberto Ballestracci, Elettra Campana, Eron, Lorenzo Kamerlengo, Elisa Mossa, Francesco Ruggeri, Nicolò Vasini) restituendo un’esperienza multimediale armonica e immersiva. L’ideazione e l’allestimento del progetto sono a cura di Claudio Ballestracci, il montaggio è di Stefano Bisulli, le musiche di Marco Mantovani. All’iniziativa hanno collaborato anche Stefano Franceschetti della Scuola del libro di Urbino, e l’associazione Almanimatori.

“Addentrandosi nelle contrade più nascoste e intime del centro storico – afferma la sindaca Alice Parma – sarà possibile scoprire e riscoprire in una nuova veste le opere dei nostri poeti, che diventano vivide e quasi tangibili grazie al lavoro degli artisti contemporanei, in un processo di valorizzazione reciproca che già abbiamo sperimentato con successo nell’ambito del progetto Arti per il contemporaneo, arti per il territorio”.
“Allo stesso tempo, il lavoro degli artisti e le opere di Tonino, Nino e Lello – conclude la sindaca Parma – danno nuovo lustro e splendore a tre dei più suggestivi palazzi della città, simboli storici delle nostre contrade e dell’identità di Santarcangelo”.
 
Le installazioni saranno visitabili a partire dal tardo pomeriggio di sabato 19 fino al 24 gennaio 2021. La voce di Lello Baldini, che risuonerà a palazzo Docci, è tratta da "compatto", un cofanetto con 4 cd (www.produttoriassociati.com), che raccoglie le poesie lette direttamente dalla sua voce. Realizzato anche con il contributo del Comune di Santarcangelo, il progetto "compatto" verrà presentato ufficialmente in un evento dedicato, al momento rinviato a causa delle disposizioni anti-Covid.
 

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